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Indici Morningstar, la serie sostenibile


Morningstar ha lanciato una serie di Sustainability Index, combinando l’approccio sostenibile agli investimenti con la creazione di panieri di riferimento rappresentativi del mercato azionario. La nuova famiglia è composta da 25 benchmark sulle diverse macro-regioni geografiche, le aree sviluppate ed emergenti e i singoli Paesi.

Cosa c’è negli indici

I primi cinque indici sono Global market, US, developed market ex-US, Europe ed Emerging market. Gli altri seguiranno nei prossimi mesi. Gli indici sono disegnati in modo da riflettere il profilo di rischio/rendimento dei benchmark a capitalizzazione (market-cap weighted) di Morningstar, ma con un focus sulle aziende migliori dal punto di vista ESG.

Come sono costruiti

La costruzione degli indici è basata sull’universo di titoli coperti dalla ricerca fondamentale di Morningstar e sui giudizi di sostenibilità dati alle aziende da Sustainalytics. Il punteggio ESG attribuito ad ogni società è il punto di partenza, al quale viene sottratto l’indicatore di controversie. Si ottiene quindi il Sustainability score sulla base del quale vengono classificate le società e selezionate quelle best-in-class. Infine, vengono fatti gli aggiustamenti per evitare eccessivi scostamenti geografici o settoriali rispetto ai tradizionali benchmark a capitalizzazione. Sono esclusi i produttori di armi chimiche, nucleari, ecc. e le aziende che derivano più del 50% dei ricavi dal tabacco.

Un rating di sostenibilità per i fondi

Il lancio degli indici segue l’introduzione del Morningstar Sustainability Rating, che viene attribuito a 20 mila prodotti a livello mondiale e permette agli investitori di capire come i fondi e gli ETF gestiscono i rischi e le opportunità derivanti dai fattori ambientali, sociali e di governance. 

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