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In cosa investono i grandi fondi pensione del mondo?


La crisi finanziaria ha colpito duramente i fondi pensione istituzionali di tutto il mondo che nel 2008 persero circa il 22% del loro patrimonio che si attestò attorno ai 20 bilioni di dollari. Sei anni dopo, l’ultimo report sulle pensioni di Tower Watson rivela che i fondi pensione non solo si sono ripresi dopo la caduta, ma anche che nel 2014 segnarono un nuovo massimo di 36,12 bilioni di dollari. La cifra comporta un aumento di quasi più del 6% rispetto all’anno precedente – in confronto ad una crescita vicina al 10% nel 2013 o del 18% nel 2009 – e rappresenta una crescita patrimoniale annualizzata media per il decennio 2004-2014. 

Lo studio riguarda i sedici mercati di pensioni più importanti del mondo e quest’anno include per la prima volta Malesia, Messico e Corea del Sud. Con più di 22 bilioni di asset, gli Stati Uniti sono il mercato più grande del mondo e rappresentano più del 60% del patrimonio analizzato. Li seguono Regno Unito e Giappone che conglobano, rispettivamente, il 9,2% e il 7,9% degli attivi. Dei sedici mercati inclusi nella relazione, sette concentrano circa il 93,5% del patrimonio totale. Francia, Irlanda e Hong Kong sono, in ordine decrescente, i mercati di pensioni più piccoli tra quelli analizzati.

Negli ultimi dieci anni i cinque mercati che più sono cresciuti in termini di patrimonio, in dollari, sono stati Messico (16,1%), Australia (11,7%), Hong Kong (10,0%), Brasile (9,7%) e Canada (7,3%). Francia e Giappone, al contrario, registrano i tassi di crescita più bassi nel periodo 2004-2014 (1,4% e -0,3% rispettivamente).

Secondo i dati della relazione nel 2014 il patrimonio dei fondi pensione dei sedici mercati equivaleva all’84% del PIL dell’insieme di queste economie (un 2,3% di più rispetto al 2013). Nonostante si tratti di un miglioramento sostanziale rispetto al 2008, quando solamente rappresentava un 54% del PIL, Roger Urwin, direttore globale di investimenti presso Towers Watson crede che è insufficiente: “A questi livelli il settore delle pensioni non genera più valore per i lavoratori ed i pensionati. Il patrimonio dei sistemi nazionali delle pensioni dovrebbe raggiungere, come minimo, il 150% del PIL per essere davvero solvente”.

In questo senso l’Olanda si distingue per essere il Paese con l’indice più alto di attivi di fondi pensione sul PIL: un 166% che rappresenta un aumento di 51 punti basici rispetto al 2004. La seguono gli Stati Uniti (127%), la Svizzera (121%) e il Regno Unito (116%).

Assegnazione di asset

Alla chiusura del 2014 il patrimonio dei fondi pensione dei sette mercati più grandi (Stati Uniti, Regno Unito, Giappone, Australia, Canada, Olanda e Svizzera) presentava una assegnazione di asset media del 42,3% in fondi azionari, 30,6% in bond, 2,3% in cash e 24,8% in altri attivi (include proprietà immobiliarie e altri attivi alternativi). In confronto al 2013 si osserva un aumento dell’assegnazione a fixed income a discapito delle assegnazioni ad effettivo e altri. Australia, Regno Unito e Stati Uniti sono i mercati con una maggiore assegnazione di azioni, rispetto ad Olanda, Giappone e Svizzera che puntano per lo più sui bond.

     

                                                       Assegnazione di attivi nel 2014

 

Fonte: Tower Watson.

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