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Il successo della finanza sostenibile passa anche dalla parola


‘Comunicare’, ovvero ‘mettere in comune’. Un termine piuttosto inflazionato se si pensa alle implicazioni che comporta. Perché se da un lato chiunque è in grado di veicolare contenuti attraverso la parola, quanti possono dire di riuscire con questi a persuaderea i propri interlocutori affinché prendano una decisione piuttosto che un’altra? Un discorso che può essere applicato senza alcuna riserva al mondo degli investimenti, da sempre consapevole e attento al potenziale di una comunicazione efficace.

Un momento di riflessione in tal senso è stato l’incontro “Comunicare la finanza sostenibile”, organizzato dal Forum per la Finanza Sostenibile in collaborazione con Morningstar Italia, e rivolto ai professionisti del settore finanziario e della comunicazione. Gli speaker che si sono susseguiti durante la conferenza, strutturata nel format del ‘Seminario SRI’, hanno focalizzato i loro interventi sul ruolo centrale della comunicazione nella promozione degli investimenti SRI. Quali sono i contenuti, i canali e le tecniche comunicative che consentono un’informazione efficace sui temi della finanza sostenitible? E come calibrare la comunicazione in funzione dei diversi destinatari (investitori istituzionali e retail, reti di vendita, pubblico generalista)?

Nel suo intervento introduttivo, Francesco Bicciato, segretario generale del Forum per la Finanza Sostenibile, ha sin da subito ricordato ai presenti la necessità di affinare i messaggi, gli strumenti e i canali di comunicazione nel settore: “Nonostante il volume considerevole delle masse investite secondo strategie SRI in relazione all'industria dell'asset management, il concetto e le logiche di fondo della finanza sostenibile dovrebbero raggiungere una maggior diffusione e comprensione sia tra il pubblico retail, sia tra gli investitori istituzionali”.

Sara Silano, responsabile editoriale di Morningstar Italia, ha poi insistito sull’importanza delle attività di ricerca, analisi e valutazione come strumento per aiutare gli investitori a raggiungere i propri obiettivi finanziari, da sempre una priorità della società. “La trasparenza sul comportamento ESG dei fondi permette di allineare il portafoglio con la sensibilità ai temi ambientali, sociali e di governance e di creare maggiore interesse verso questi fattori da parte di un più ampio pubblico”.

A marzo del 2016, la società ha ideato il Morningstar Sustainability Rating, uno strumento che permette agli investitori di valutare il grado di sostenibilità di circa 34.000 fondi, per poi lanciare a settembre dello stesso anno il Morningstar Sustainability Index Series, un gruppo di indici che offre esposizione alle società che presentano elevati standard di sostenibilità, riuscendo allo stesso a mantenere un profilo di rischio/rendimento simile al resto del mercato.

Tra gli altri ospiti dell’evento anche Donato Giannico, country head della branch italiana di Raiffeisen Capital Management, che ha esposto il punto di vista dell’asset manager, sottolineando l’importanza di un’efficace comunicazione rivolta ai consulenti finanziari e ai private banker. “Entrambe queste categorie sono risultate molto sensibili ai temi SRI. Abbiamo molte ragioni per credere che questa sensibilità aumenterà, anche per effetto dell’informazione sulle performance dei fondi SRI (non inferiori a quelle dei prodotti classici) e sui vantaggi in termini di gestione dei rischi dell’integrazione dei criteri ESG”, ha affermato l’esperto.

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