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Il private del gruppo Banca Sella è cresciuto del 6,45%


Il PB del gruppo è una struttura integrata nella rete territoriale delle banche commerciali e di Banca Patrimoni Sella & C. ha raccolto un miliardo nel 2015. Ora punta su Millenials, consulenza e nuovi banker. Parla Silva Lepore, responsabile PB della banca 

Il private del gruppo si articola in due realtà, Banca Patrimoni Sella & C. e una divisione specializzata nel servizio all’interno di Banca Sella. Ci può descrivere in cosa si differenziano concretamente?
Il servizio offerto è analogo. La scelta di avere due realtà all’interno del gruppo Banca Sella deriva dalla convinzione che ci siano vantaggi sia ad avere una banca principalmente votata alla gestione dei patrimoni della clientela, sia ad avere una divisione specializzata all’interno della banca commerciale. Uno dei valori principali del nostro gruppo infatti è l’attenzione verso il cliente, che è al centro del nostro modello di servizio, e quindi sarà lui a scegliere, a seconda delle proprie esigenze, Banca Sella o Banca Patrimoni Sella & C. 

Complessivamente la raccolta globale, a fine novembre 2015, ha raggiunto i 15,5 miliardi di euro mentre da gennaio a fine novembre la raccolta netta è di circa 1 miliardo. Si potrebbe fare di più? 
Quando si parla di parametri quantitativi ci si pongono sempre obiettivi ambiziosi. Siamo soddisfatti del dato sulla raccolta netta cha ha registrato una crescita del 6,45% rispetto allo scorso anno, superiore alla media dato che nel 2015 il settore, secondo l’associazione italiana di private banking (AIPB), ha registrato una crescita del 5,2%. 

Su cosa state lavorando in questa fase, tra Mifid 2, Millenials da gestire e clienti che hanno cambiato l’approccio all’investimento?
Per essere competitivi sul mercato è necessario affrontare contemporaneamente tutti i temi ai quali i clienti sono interessati, in quanto fanno parte di un tutto collegato. La sensibilità del nostro gruppo verso la tecnologia e l’innovazione ha consentito di sviluppare nuovi strumenti e servizi che sono rivolti anche alle nuove generazioni, considerando che la propensione a investire nell’innovazione è sempre stata una caratteristica del nostro gruppo e delle nostra identità. 

Che tipo di clientela avete e a quale puntate?
La nostra è una clientela piuttosto ampia e diversificata, riconducibile a chiunque abbia un patrimonio da gestire, amministrare e ovviamente da valorizzare. Dal privato, al professionista, al piccolo e medio imprenditore. I nostri servizi e la nostra rete sono in condizione di soddisfare le differenti esigenze di ogni singolo cliente. 

State puntando alle masse degli italiani che sono rimaste fuori in seguito alla procedura di voluntary disclosure?
Come gruppo siamo organizzati per servire i clienti che, in seguito all’adesione alla procedura di voluntary disclosure, devono decidere come e dove investire il loro patrimonio. 

Quanto sono le masse investite in consulenza pura e come è strutturata?
Il contratto di consulenza è uno dei servizi che il nostro gruppo offre alla propria clientela. Questo va a integrare il servizio di gestioni individuali di portafoglio che rappresenta una quota importante dei portafogli dei nostri clienti.

Come sono inquadrati da voi i banker?
I private banker all’interno del nostro gruppo possono essere indifferentemente dipendenti o promotori finanziari. Il private banking di Banca Sella conta su 90 private banker dipendenti, mentre Banca Patrimoni Sella & C. su 400 private banker tra dipendenti e promotori finanziari.

Quali i progetti sul futuro in termini di strategia? Avete in mente un piano di reclutamento? Se sì, prendete dal mercato o fate crescere le risorse internamente?
Il gruppo Banca Sella sta investendo nel private banking da anni, sia per linea interna sia attraverso una politica di reclutamento sul mercato di banker dipendenti e pf. Anche per il prossimo triennio abbiamo ipotizzato una crescita, sempre comunque selettiva. 

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