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Il mercato europeo delle piattaforme


In Europa, le piattaforme di fondi sono state molto importanti per potenziare l’architettura aperta tra le istituzioni (banche e assicurazioni), i consulenti finanziari e gli investitori finali. Spesso, le piattaforme sono conosciute come supermercati di fondi, dove gli utenti possono mettere quello che vogliono nel loro carrello, senza nessuna restrizione o nessun possibile inconveniente. 

Al 30 settembre del 2014, le dieci maggiori piattaforme europee controllavano più di 800 miliardi di euro. E, per la prima volta, la piattaforma italo-spagnola Allfunds Bank passa ad essere la più grande d’Europa, superando UBS Fondcentre che occupa il secondo posto. 

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Il mercato dei fondi e delle piattaforme varia molto in Europa. Quello britannico è molto retail mentre, all’estremo opposto, l'Italia è un Paese con molta distribuzione istituzionale. Per questa ragione, anche l’utente di una piattaforma cambia tanto da un Paese all’altro, con una combinazione di investitori finali, assessori finanziari, banche, compagnie di assicurazioni e fondi di fondi.

Il Regno Unito è uno dei mercati più particolari d’Europa. La distribuzione dei fondi è dominata da consulenti finanziari indipendenti (IFA) e non dalle banche, come succede nell’Europa continentale. Inoltre, o forse proprio per questa ragione, è quello che presenta i maggiori rischi dell’architettura aperta. Le piattaforme britanniche hanno asset per circa 430 miliardi di euro e  nel settore sono il più grande mercato d’Europa.  

Leading B2B piattaforme in Italia
predominanza delle banche retail; gli account Ifa sono meno del 5% del mercato. Fonte: The Platforum, su dati forniti dalle singole piattaforme a fine 3º trimetre 2014. AUA per le piattaforme con * sono stimati solo per il mercato italiano.

PIATTAFORME AUA   
(30 SEP 2014) TIPO  
BNP PARIBAS SECURITIES SERVICES € 70.0 BN B2B ISTITUTIONALE
ALLFUNDS BANK € 57.3 BN B2B ISTITUTIONALE
SOCIÉTÉ GÉNÉRALE* € 55.0 BN B2B ISTITUTIONALE
STATE STREET € 52.0 BN B2B ISTITUTIONALE
RBC INVESTOR&TREASURY SERVICES* € 16.0 BN B2B ISTITUTIONALE

 

Al secondo posto c'è la Svizzera, le cui piattaforme controllano 283 miliardi di euro. È un mercato con un'alta concentrazione di compagnie di gestione di fondi.

L’European Open Architecture-O-Meter di The Platforum mostra la quota di mercato delle principali tre o cinque società di gestione in ogni Paese. In tutti i casi, meno il Regno Unito e la Francia, le cinque società principali rappresentano più della metà degli asset gestiti. La domanda, quindi, è: quanto sono davvero aperte le piattaforme di architettura aperta?

L’architettura aperta che esiste in una piattaforma cambia da Paese a Paese e da piattaforma a piattaforma. Fattori come l’accesso ai fondi della stessa compagnia, a fondi con prezzi scontati ed a prodotti di società di gestione con una buona reputazione locale sono importanti per scegliere determinati fondi.

Il Regno Unito già ha sperimentato la MiFID II attraverso la Retail Distribution Review (RDR). Per questo è importante capire che conseguenze ha avuto la RDR, conseguenze che già si possono notare in esempi di commercializzazioni aggressive. Dall’altro lato, le piattaforme chiedono prezzi più alti alle società di gestione a cambio di una maggiore visibilità dei loro fondi. Così, la relazione piattaforma/società di gestione diventa più complessa e le piattaforme con la migliore distribuzione risultano vincitrici.  

Ranking delle piattaforme europee
Asset in miliardi di euro. Fonte: The Platforum. 

POSIZIONE PIATTAFORMA ASSET MERCATO
1 ALLFUNDS BANK 147 INTERNAZIONALE
2 UBS FONDCENTER 144 INTERNAZIONALE
3 CREDIT SUISSE FUND LAB 95 SVIZZERA
4 COFUNDS 89,7 REGNO UNITO
5 BNP PARIBAS SECURITIES SERVICES 70 ITALIA
6 FIL FUNDSNETWORK/PERSONAL INVESTING 69,4 REGNO UNITO
7 HARGREAVES LANSDOWN 57,6 REGNO UNITO
8 SOCIÉTÉ GÉNÉRALE SECURITIES SERVICES 55 ITALIA
9 STATE STREET 52 ITALIA
10 FUND CHANNEL 45 INTERNAZIONALE
11 RBC INVESTOR & TREASURY SERVICES 44 INTERNAZIONALE
12 SWISSCANTO 41 SVIZZERA
13 OLD MUTUAL WEALTH 40,2 REGNO UNITO
14 ATTRAX 33 GERMANIA
15 DAB BANK 30,4 GERMANIA
16 STANDARD LIFE 29,1 REGNO UNITO
17 FONDSDEPOT BANK MUSTER 26,2 GERMANIA
18 MFEX 26 INTERNAZIONALE
19 EBASE 23,6 GERMANIA
20 DWPBANK 23,5 GERMANIA

 

MiFID II prevede che la consulenza indipendente smetta di ricevere commissioni dalle compagnie di gestione. Ovviamente sarà possibile rinunciare allo status di 'indipendente', perché la figura del consulente vincolato potrà, in teoria, continuare a ricevere commissioni.

Retrocessioni

Si da per scontato che in Europa, almeno nel breve termine, non ci sarà un divieto totale delle commissioni da retrocessione. Abbiamo potuto vedere già l’implementazione del divieto totale nel Regno Unito (mediante la RDR) e in Olanda. Il regolatore svedese ha annunciato che si introdurrà un divieto totale; la Germania e l’Austria hanno applicato il divieto solo alla consulenza indipendente.

Dall’altro lato, in Italia ed in Svizzera si applicherà solamente all’attività discrezionale. In Francia, dove i contratti assicurativi sono la maggioranza, i consulenti finanziari potranno proteggersi dalle leggi della MiFID II (per adesso). Le piattaforme e le società di gestione che operano in vari Paesi europei dovranno gestire queste difficoltà. Di fatto, vediamo già  come varie piattaforme offrono tipi di azioni differenti e cercano alternative all’antico modello di retrocessione. 

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Speriamo che nella era post MiFID II l’investitore finale sia il vero vincitore, grazie alla maggior trasparenza dei costi dell’investimento e della consulenza. Inoltre, si prevede che le compagnie captive, ossia quelle che controllano la distribuzione, e le piattaforme con architettura aperta escano anch’esse rafforzate. 

Piattaforme D2C

Le piattaforme di investimento diretto D2C (Direct-to-Consumer) sono quelle con più probabilità di essere avvantaggiate nel contesto post MiFID II. Escludendo il Regno Unito, l’investimento diretto è un mercato agli inizi in Europa. Vedremo come queste piattaforme cresceranno, anche se poco a poco. Nel Regno Unito, dove il mercato D2D è più maturo, ci si aspettava che con l’arrivo della RDR, queste piattaforme D2C minacciassero l’attività di consulenza. Ma la crescita di queste piattaforme continua a un ritmo stabile e non abbiamo visto questo cambiamento radicale. In ogni caso, è troppo presto per trarre conclusioni, perché il settore continua ad aspettare un maggior ritmo di crescita nel mercato D2C.

Queste piattaforme di investimento diretto hanno cominciato a smettere di essere un supermercato di fondi tradizionali, per offrire un minimo di indicazioni al cliente al momento di prendere decisioni sui loro investimenti. Come i supermercati tradizionali, le piattaforme possono controllare le vetrine, le offerte ed i prezzi, per cui stiamo cominciando a vedere un aumento degli investimenti in prodotti propri della piattaforma. E questo potrebbe essere il principio della fine dell’architettura aperta. 

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