Il mercato azionario? Nel 2015 meglio in Europa che negli USA


Se la propensione al rischio sui mercati azionari sembra ancora destinata a continuare, i listini europei segnano un trend in rialzo, incoraggiati dal programma di politica monetaria ultra-espansivo della BCE appena cominciato. Dall’inizio del 2015 l’inidice Euro Stoxx, ad esempio, ha guadagnato oltre 10 punti percentuali, mentre quello domestico quasi 14 punti. Certo, le tensione in Ucraina e l’evoluzione sul fronte debito greco preoccupano ancora, ma la situazione potrebbe cambiare. Ne è convinto, ad esempio, Marc Chapman, gestore del fondo HI Principia Fund di Hedge Invest, società di gestione del risparmio indipendente nata nel 2001 e specializzata in fondi di fondi alternativi.  

“Se guardiamo al periodo post Lehman, negli Stati Uniti abbiamo assistito, dopo la tragedia, a una ripresa dell’economia che poi è cresciuta. In questi anni invece l’Europa ha fatto l’opposto, e il premio al rischio era molto alto. La situazione però sta cambiando verso e, probabilmente, l’azionario europeo farà meglio di quello statunitense. Abbiamo ad esempio una view positiva sia sulla Spagna, sia sulla Germania. Inoltre riteniamo che, dopo gli ultimi sviluppi, un’eventuale uscita della Grecia dall’Eurozona non sia così drammatica come avrebbe potuto esserlo tempo fa”, afferma Chapman.

Dopo un inizio d’anno volatile, gli indici statunitensi infatti hanno riportato i massimi assoluti, sostenuti da dati macro positivi, tra i quali emerge l’accelerazione sui consumi e il miglioramento del mercato del lavoro, ma l’apprezzamento dell’indice S&P500 è stato relativamente più debole, con una crescita poco superiore ai due punti percentuali. Insomma il 2015 potrebbe essere un anno interessante per il mercato azionario in Europa. “Il principale fattore di traino per questa inversione di rotta sarà il consensus sugli utili delle società europee. Nel 2014, tale previsione è stata troppo ottimista, dando così origine a un’inevitabile delusione. Per il 2015, invece, le stime sembrano più ragionevoli e non eccessive. Inoltre, il deprezzamento dell’euro rispetto al biglietto verde contribuisce a dare sostegno all’attività delle società i cui utili sono espressi in dollari”, continua il gestore di Hedge Invest SGR che dà anche qualche consiglio in merito ad alcuni investimenti.  “Per il 2015, guardiamo ad azioni come Oxford Instruments, una società leader nella tecnologia medica: un mercato interessante nel lungo periodo, in cui problemi di breve possono creare opportunità allettanti. Abbiamo poi una view positiva su Astaldi, società leader nel settore delle costruzioni e nella gestione di concessioni governative, motivata anche dalla riduzione del debito e del capitale operativo”.

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