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Il manuale del buon 'contrarian' secondo AcomeA


In cosa consiste la filosofia ‘contrarian’? Come suggerito dal termine, l’investitore contrarian va controcorrente rispetto ai trend consolidati di mercato. Questa nozione, non priva di polemiche all’interno del mondo degli investimenti, si riferisce ad uno dei metodi disponibili per gli investitori di generare alpha, in questo caso sfuggendo a mode del mercato e convenzioni. Si tratta di uno stile di investimento che integra la visione che si ha dei mercati, ma di solito è più presente tra gli investitori e i gestori che hanno un approccio ‘value’, ed uno dei suoi principi fondamentali è preferire aziende sottovalutate dal mercato, i cui prezzi attuali sono spiegati meglio da argomenti sul sentiment di mercato e la psicologia delle masse (la famosa “esuberanza irrazionale” del premio Nobel R.J.Shiller), piuttosto che da una valutazione razionale sul valore dei titoli, indipendente dal consenso sui mercati, da previsioni sul futuro o da modelli matematici. 

AcomeA ha riassunto per Funds People alcuni dei punti chiave della filosofia contrarian. La società, infatti, ha uno stile di gestione che può essere definito ‘value contrarian’ con l’obiettivo di sfruttare le fluttuazioni e la volatilità dei mercati attraverso una visione guidata dalla razionalità e dal metodo: gli investimenti sono pianificati secondo un approccio logico e lineare, considerando il reale valore di mercato e non il consenso o le mode del momento.

1. Indagare dove il sentiment di mercato è più negativo 

Una delle massime del buon contrarian è 'essere ottimisti quando tutti gli altri sono pessimisti, e viceversa'. Si cerca sempre di trovare il miglior valore al miglior prezzo, e se sei un investitore value alla ricerca di aziende che sono quotate con sconto rispetto al loro valore intrinseco, le opportunità si trovano anche, e più probabilmente, nelle aree in cui gli investitori stanno vendendo. Per esempio, chi aveva acquistato azioni di Nokia al suo minimo a luglio 2012, dopo aver accumulato parecchi profit warning consecutivi, il 10 aprile di quest'anno avrebbe beneficiato di un aumento del 275%.

2. Monitorare i valori di mercato più impopolari 

Questo punto integra il precedente. Quando il mercato è entusiasta di Apple o Google, l’atteggiamento dell’investitore contrarian è chiedersi se sia il caso di comprare compagnie tecnologiche più ‘noiose’ come Microsoft. "Spesso i mercati tendono ad amplificare le notizie (nel bene e nel male)", spiga AcomeA, "ed il prezzo di un’azione, ad esempio, può essere diverso dal suo reale valore. Può accadere che tutti abbiano un’opinione negativa del titolo che viene quindi venduto; Il suo prezzo diminuisce molto di più rispetto al suo potenziale valore. Si genera dunque un’opportunità di acquistare il titolo ad un prezzo decisamente inferiore al suo potenziale valore. Si opera cioè in modo contrarian: in controtendenza rispetto all’opinione più diffusa sul mercato'. 

3. Essere opportunista 

L'opportunismo è un altro elemento fondamentale di questo stile di investimento. Di solito i 'contrarians' percepiscono le correzioni del mercato come un'opportunità per andare a caccia di buoni titoli ad un prezzo migliore, anche se non è proprio un affare. Il trucco sta proprio lì: nel momento in cui il prezzo di un titolo scende, ma non il suo valore intrinseco, per l’investitore value contrarian si crea l’opportunità di acquistare un titolo a un prezzo inferiore al suo potenziale valore. Viceversa, quando il prezzo di un titolo sale, non si segue la massa, ma si intravede la possibilità di vendere. Secondo AcomeA, "la gestione value (orientata al valore) prevede la ricerca di opportunità anche tra i titoli non ritenuti interessanti dal mercato. Le occasioni migliori di investimento, infatti, si possono trovare nei temi di mercato dimenticati e proprio in quelle attività finanziarie per cui il mercato ha minore interesse".

4. Non comprare mai solo perché è a buon mercato

Anche questo punto si ricollega ai precedenti. Che una società sia a buon mercato non è un buon motivo per comprare, e questo vale sia per gli investitori contrarian che per tutti gli altri. La chiave non è tanto che ci siano fondamentali solidi che supportino l’investimento ma piuttosto un buon rapporto rendimento/rischio che compensi gli investitori per quello che stanno pagando. A questo punto entra in gioco il differente approccio di un investitore 'value contrarian' rispetto agli investitori 'growth' nel momento dell’analisi del valore del titolo. Infatti, iI valore dei titoli growth è composto in maggior parte dalle aspettative future sul titolo, quindi il valore effettivo dell’azienda è riportato in minima parte nel valore dell’azione. "Il valore di un titolo value, invece", sottoninea AcomeA, "è composto principalmente dal valore intrinseco, tiene quindi in considerazione principalmente il valore effettivo degli asset, tangibili e intangibili dell’azienda presa in considerazione. Pertanto, una volta definito il valore di un titolo in base all'approccio value o growth, il ragionamento che si fa è vedere se i prezzi di mercato rispecchiano tali considerazioni". 

5. Essere  pazienti e disciplinati 

Si dice che la pazienza è la madre della scienza, e nel caso del contrarian, quanto più pazienti si è, oltre che disciplinati e molto convinti, tanto più ci sono opportunità che il tempo dimostri l’ipotesi di investimento iniziale.

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