Il debito italiano vale una scommessa


Il debito italiano è sostenibile. Prova ne è il fatto che rientra spesso nelle preferenze dei gestori di portafogli. Un esempio è il fondo obbligazionario flessibile, Consultinvest Reddito classe A1. Il comparto ha in pancia il 27,74% di debito dello Stato italiano. Il fondo, dal suo inizio che porta la data del 2 dicembre 2013 a oggi, ha registrato un’interessante performance, pari al 7,22% e da inizio anno un 6,52%. La duration media del portafoglio è tendenzialmente compresa tra 2 e 7 anni e il grado di rischio è medio. La politica di investimento si basa sulle previsioni circa l’evoluzione dei tassi di interesse nonché sul giudizio circa la qualità degli emittenti.

Maurizio Vitolo, amministratore delegato di Consultinvest e responsabile Investimenti di Consultinvest Asset Management SGR commenta che "il mercato continua a spingere con continuità e convinzione verso una riduzione ulteriore dei tassi di interesse e degli spread nell'ipotesi di riduzione dell'inflazione, soprattutto in area euro, e nella prospettiva di ulteriori iniezioni di liquidità da parte delle banche centrali ipotizzando soprattutto per l'Europa ancora un lungo periodo di stagnazione economica. Tutto questo proseguirà fin tanto che non interverranno cambiamenti di prospettive che come di consuetudine andranno improvvisamente a modificare i comportamenti degli operatori.

Pertanto pur mantenendo nei nostri fondi un portafoglio impostato per beneficiare del trend corrente di mercato abbiamo totalmente coperto il portafoglio attraverso strumenti derivati per proteggerci da inversioni del trend dei tassi di interesse che potrebbero portare a repentine variazioni negative dei prezzi dei titoli obbligazionari."

Al posto del benchmark viene adottata una misura di rischio alternativa, quale il Value At Risk (VAR). All’interno del paniere i pesi sono così composti: Kingdom of Spain (4,37%), Banca Popolare dell’Etruria (2,44%), Dz bank ag deutsche zentral-ge (2,16%), Romania (1,75%), Otp Bank (1,69%), Hungary (1,57%), City of Bucharest (22%), Russian Federation (1,22%), Former Yugoslav Republic (1,19%). Il fondo investe in obbligazioni, strumenti monetari denominati in euro. È previsto l’investimento residuale in strumenti finanziari di emittenti di Paesi emergenti. Inoltre permette di beneficiare delle opportunità offerte dalla natura di fondo flessibile, in grado quindi di investire negli strumenti finanziari obbligazionari di volta in volta più promettenti, cogliendo le opportunità che i mercati internazionali offrono in ogni momento. Quanto alla ripartizione del rating, i pesi maggiori sono sulla tripla B. Seguono la doppia B e la tripla C. 

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