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III trimestre 2015, battuta d'arresto per il risparmio gestito


Battuta d'arresto per il risparmio italiano. Saranno stati il rallentamento dell'economia cinese, lo spettro di un aumento dei tassi da parte della Fed e il crollo del prezzo del petrolio che hanno destabilizzato i mercati, fatto sta che la raccolta del terzo trimestre 2015 dell'industria si chiude con un saldo pari a 24,8 miliardi di euro, secondo i dati di Assogestioni. Un risultato quasi dimezzato rispetto ai 40 miliardi raccolti da aprile a giugno, conseguenza di una serie di correzioni che hanno portato i rendimenti a registrare numeri in negativo soprattutto nel caldo mese di agosto. 

Le masse gestite raggiungono quota 1.778 miliardi di euro. Al 30 settembre gli asset investiti nelle gestioni collettive ammontano a 866,4 miliardi, pari al 48,7% delle masse. I fondi flessibili hanno raccolto sottoscrizioni pari a 12,4 miliardi (-4,5 mld rispetto al II trimestre), i monetari segnano un rialzo e si piazzano a 4,6 miliardi (+2,1 rispetto al periodo precedente) mentre perdono, e di molto, gli obbligazionari che si fermano a 2 miliardi (da aprile a giugno invece segnavano 6,7 miliardi). Gli azionari registrano sottoscrizioni pari a 732 miliardi e i bilanciati a 445 miliardi. Nel periodo le gestioni di portafoglio hanno raccolto 9,2 miliardi di euro. Il patrimonio delle GP sfiora i 912 miliardi ed è pari al 51,3% delle masse complessive gestite dall'industria.

 

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