I nuovi UCITS Alpi Fondi


A raccontare la strategia di gruppo è Guido Alliod, direttore investimenti di Alpi Fondi SGR e gestore di Alpi Hedge

Ritorni assoluti e gestione attiva in formato UCITS. È questo il titolo della vostra presentazione. A cosa state puntando in questa fase? 

Alpi Fondi è una società di gestione indipendente che ha come obiettivo la creazione di valore per i clienti e la cura del loro  patrimonio. Da qualche anno a questa parte ci siamo focalizzati sulla proposta di prodotti absolute return e a gestione attiva, in grado di offrire risultati in ogni condizione di mercato. I nostri due veicoli hedge - Alpi Hedge e Alpi Multi-Strategy – hanno dimostrato, ciascuno nel proprio ambito e con la propria filosofia, di essere in grado di raggiungere questo traguardo; i prodotti UCITS - Alpi Soluzione Prudente e Alpi Soluzione Dinamica – rappresentano l’evoluzione di queste idee in cui abbiamo fortemente creduto e che riteniamo possano dare ancora tante soddisfazioni alla società e ai nostri clienti. Riteniamo che il valore delle nostre proposte stia nella combinazione di idee ed esperienza maturata. Proprio con l’obiettivo di mettere a frutto capacità già consolidate è stato da poco trasformato da fondo riservato a clienti professionali in UCITS, Alpi Value, un fondo long-only che investe in titoli azionari rappresentativi di aziende di alta qualità quotate in USA o in Europa, con un’ottica di value investing, nel quale il gestore utilizza la sua pluriennale esperienza nel selezionare aziende con un’ottica private equity per applicarla ad aziende quotate.

Il 2014 è stato l'anno del multi-asset. Quest’anno fare performance è più complesso, a cominciare dalla grande volatilità sul mercato e dal fatto che i rendimenti in ambito fixed income sono sempre più bassi quando non negativi. I principali asset manager così stanno puntando su nuove strategie, come le smart beta, o appunto quelle absolute return UCITS dove si sfruttano i vantaggi dell'investimento alternativo. Quali sono i vantaggi per il risparmiatore?

In realtà, fino a oggi, il 2015 non si è contraddistinto per l’alta volatilità, elemento che in generale si attende in concomitanza di un rialzo dei tassi obbligazionari e che, comunque, non sappiamo quando avrà inizio. Al momento l'elemento chiave sembra essere rappresentato dai rendimenti molto bassi e in questo scenario i fondi alternativi dovrebbero essere in grado di offrire rendimenti interessanti per i sottoscrittori. Pensiamo che i fondi Absolute Return possano cogliere le opportunità offerte dai mercati, anche in scenari come quello attuale, sfruttando al meglio le caratteristiche che i prodotti flessibili hanno rispetto ai fondi tradizionali. I vantaggi per il risparmiatore si traducono nel beneficiare di un ritorno sul capitale investito non direttamente correlato all'andamento dei mercati.

Quale è la sua asset allocation? 

I nostri prodotti sono quasi tutti gestiti in modo flessibile e, per la maggior parte, utilizzano logiche quantitative. L’asset allocation di conseguenza varia in modo molto rapido e non è predeterminata da scelte discrezionali. Possiamo comunque dire che fino a questo momento i nostri modelli ci hanno indicato di sovrappesare il mercato azionario europeo e nipponico a scapito di quello statunitense. Il discorso è molto simile per le obbligazioni in cui l’area euro è nettamente preponderante.

Cosa si aspetta dalla manovra del QE di Draghi? Chi ne beneficerà? E come farla fruttare nel portafoglio?

Gli effetti del QE si stanno già vedendo da tempo, prima in termini di aspettative e ora in termini di acquisti reali. A beneficiarne maggiormente sono i mercati direttamente interessati e di conseguenza i portafogli che detengono asset della zona euro.

 

 

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