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I migliori fondi passivi di settembre


Dando uno sguardo ai fondi passivi registrati alla vendita in Italia che hanno realizzato le migliori performance nel mese di settembre (escludendo i replicanti strutturati), secondo i dati Morningstar Direct, tra il miglior prodotto e il peggiore ci sono quasi 30 punti percentuali. 

Il mondo degli ETP

Nella top 5 dei migliori ETP del mese troviamo tre ETF sul settore energetico, uno focalizzato sull’industria europea dell’auto e uno sul settore delle risorse naturali. In prima posizione troviamo l’UBS ETF plc - Solactive Global Oil Equities, con il +17,12% nel mese. Il prodotto mira a replicare la performance dell'indice Solactive Global Oil Equities Net Total Return che misura l'andamento delle società del comparto petrolifero a livello mondiale. In seconda posizione troviamo l’iShares Oil & Gas Exploration & Production UCITS ETF, con il +13,25%. Entrambi i replicanti hanno beneficiato delle ottime performance dell’oro nero nel mese di settembre. Infatti, dopo un primo semestre difficile, il terzo trimestre è stato particolarmente positivo per il petrolio: il Brent ha chiuso il mese di settembre a 57,54 dollari al barile, con un guadagno di circa il 20% nel periodo. Anche il WTI ha fatto registrare un terzo trimestre positivo, accumulando un guadagno di circa il 12%. In particolare, il buon andamento del petrolio è stato favorito da alcuni fattori come l’aumento della domanda a livello globale, la diminuzione della produzione in Libia e l'elevato rispetto dell'accordo sui tagli di produzione indicati dall’OPEC. Inoltre, lunedì scorso il ministro dell’energia saudita ha annunciato un taglio della produzione di petrolio a partire dal mese di novembre, con la società petrolifera nazionale che sarà in grado di fornire ai clienti 7,15 milioni di barili al giorno, ovvero 560 000 barili in meno rispetto alle previsioni. A chiudere il podio troviamo un replicante dedicato all’industria europea dell’auto, l’iShares STOXX Europe 600 Automobiles & Parts UCITS ETF, con il +10,77%. Il consolidamento della ripresa economica globale e il quadro macroeconomico favorevole stanno sostenendo la performance del comparto, che sta attraversando un periodo di trasformazione tecnologica. Tra i replicanti meno performanti del mese troviamo due ETC sul nickel, due che investono sull'azionario turco e uno che si focalizza sull'equity greco. Il nickel, dopo aver guadagnato il 16% nei primi otto mesi dell'anno, ha pagato le prese di profitto degli investitori. In termini di performance, il metallo ha perso quasi il 9% nel mese scorso.

I migliori ETP di settembre

Il mondo dei fondi indicizzati

I migliori fondi passivi non quotati del mese concentrano gli investimenti sul mercato azionario, in particolare sulle small cap americane, società europee di grande capitalizzazione, azionario italiano e canadese. In prima posizione troviamo l’AXA Rosenberg US Small Cap Alpha Fund, con il +6,65%. Il prodotto mira a realizzare una crescita del capitale a lungo termine, superiore a quella dell’indice Russell 2000 su base continua per tre anni, investendo principalmente in small cap americane. I titoli su cui investire vengono selezionati attraverso l'utilizzo di un modello sistematico e proprietario, con particolare focus sull'analisi delle valutazioni e delle prospettive degli utili delle società. Il comparto ha beneficiato dell’ottimo andamento delle società americane a piccola capitalizzazione, con l’indice Russell 2000 che nel mese di settembre ha guadagnato il 7,15%. La fase rialzista dell’asset class è stata favorita da alcuni fattori come il clima di ottimismo con cui sono state accolte le proposte di riforma fiscale di Trump, con le small cap che saranno le principali beneficiarie di una riduzione della corporate tax, un contesto economico positivo negli Stati Uniti e valutazioni meno care rispetto alle large cap. In seconda posizione il troviamo il Fidelity Funds - EURO STOXX 50™ Fund, con il +5,21%. A chiudere il podio troviamo l’ING Direct Top Italia Arancio, con il +4,84%. Il prodotto si prefigge l’obiettivo di replicare la performance del FTSE MIB, cercando di mantenere quanto più ridotta possibile la differenza tra la performance del parametro di riferimento e quella del fondo. Tra i fondi passivi meno performanti del mese troviamo un prodotto che investe in panieri diversificati di materie prime, un fondo a capitale protetto e due prodotti che replicano rispettivamente l'indice MSCI Emerging Markets SRI e il J.P.Morgan Emerging Markets Bond Index Global Diversified.

I migliori fondi aperti indicizzati di settembre

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