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I grandi gruppi bancari riscoprono il business dell'asset management


Stando ai dati di Assogestioni, nei primi 10 mesi dell'anno il risparmio gestito ha raccolto 110,5 miliardi, quasi il doppio rispetto ai 62,5 miliardi di tutto il 2013 a conferma del buon momento che sta vivendo il settore. Il 70% di questa raccolta, 76 miliardi di euro,  si deve ai fondi aperti che si avvicinano prepotentemente alla seconda miglior raccolta annuale della storia, gli 88 miliardi registrati nel 1999. Ma la storia dei fondi in Italia, nell'arco dei suoi 30 anni di vita, non è stata sempre lineare in termini di crescita della raccolta e del patrimonio. Si sono alternati alti e bassi anche se negli ultimi anni il settore del risparmio gestito ha riacquistato vigore, soprattutto dal 2013, anno in cui i grandi gruppi bancari hanno riscoperto il business dell'asset management e del private banking.

Lo dimostra anche la classifica di raccolta e patrimonio da gennaio ad ottobre. Sei delle prime 10 posizioni sono occupate da grandi gruppi bancari. In testa troviamo il gruppo Intesa Sanpaolo, che grazie a Eurizon Capital e Banca Fideuram, ha registrato entrate nette da inizio anno in fondi aperti di 13,7 miliardi portando le masse in gestione a 130 miliardi. Seguono l'asset management del gruppo Generali con una raccolta di 11,4 miliardi e Pioneer (gruppo Unicredit ) con flussi netti per 10 miliardi. Al quinto posto troviamo il gruppo Mediolanum (3,4 miliardi) e mentre in ottava e decima posizione si classificano rispettivamente il gruppo Banca Popolare (2,3 mld) e Ubi Banca (1,5 mld). 

Da sottolineare gli ottimi risultati di Fondaco, che chiude la classifica con una raccolta nei primi dieci mesi del 2014 che sfiora il miliardo e mezzo. Di poco fuori dalla top 10 ma con entrate superiori al miliardo di euro troviamo Kairos Partners (1,1 mld). Questo picco di raccolta è da ricondursi al nuovo attivismo degli sportelli bancari. Infatti, secondo le stime di Prometeia, riportante nella newsletter Atlante, nel primo semestre del 2014 quasi l'80% della raccolta netta in fondi comuni è venuta dalla clientela retail con volumi in linea con quelli del 2013 grazie al rafforzamento della distribuzione bancaria. I flussi ottenuti dal canale bancario hanno superato i volumi già importanti del primo semestre del 2013, con flussi significativi sia per i gruppi bancari di maggiore dimensione che per quelli medio/piccoli.

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