I fondi di SPARX con il Marchio Funds People


SPARX è una società d’investimento giapponese indipendente fondata a Tokio nel 1989 e pioniera nell’introdurre la strategia long-short nell’azionario giapponese in Giappone. Il suo modello è stato in seguito ampiamente adottato anche da altre società patrimoniali. L’azienda gestisce masse pari a 8,57 miliardi di yen e crede fortemente nell’esigenza di avere una profonda comprensione dei bisogni e degli obiettivi dei propri clienti, avendo sempre avuto come punto di partenza il suo “ARTS Spirit" che racchiude ciò che tutti i propri dipendenti devono avere, ovvero approccio aggressivo (aggressive), comprensivo (responsive), accurato (thorough) e amichevole (sympathetic).

La società registra due prodotti Consistenti con il Marchio Funds People, entrambi azionari giapponesi, dei quali il primo è lo SPARX Japan Fund, con masse totali pari a 68,09 miliardi di yen e gestito da Shuhel Abe e Masakazu Takeda. Il team ha come obiettivo quello di ottenere una crescita del capitale nel lungo periodo attraverso l'identificazione e l'acquisto di azioni giapponesi sottostimate, facendo affidamento sull'intensa esperienza di ricerca "in-house" da parte del gestore e sull'estesa rete informativa creata dall'esperienza di investimento indipendente in Giappone dal 1989. Al fine di raggiungere il proprio obiettivo, il comparto investe normalmente almeno l'80% del proprio patrimonio in titoli azionari di società giapponesi e, in ogni caso, investe in ogni momento almeno due terzi del proprio patrimonio totale in titoli azionari emessi da società che hanno il domicilio o che svolgono una parte predominante della propria attività economica in Giappone. Il fondo intende investire il resto del proprio patrimonio in attività liquide accessorie quali strumenti del mercato monetario (includendo accettazioni bancarie, carte commerciali e certificati di deposito negoziabili) o depositi in contanti. Il comparto può anche investire in J-REITS (ovvero trust di investimento immobiliare costituito ai sensi della legge giapponese che investe in immobili giapponesi) chiusi e quotati sul Tokyo Stock Exchange. Il gestore utilizza un approccio attivo e la selezione degli investimenti è basata sulla ricerca (le partecipazioni del portafoglio non sono selezionate con riferimento ad un indice specifico).

Il secondo fondo Consistente è invece lo SPARX Japan Smaller Companies Fund, con un patrimonio globale pari a 3,92 miliardi di yen e anch’esso gestito da Abe con il supporto di Tadahiro Fujimur. Il comparto ha come obiettivo quello di ottenere una rivalutazione del capitale nel lungo periodo, attraverso l'attenta selezione e l'investimento in società giapponesi a piccola capitalizzazione, quotate e negoziate sulle borse e in mercati riconosciuti in Giappone. Le società a piccola capitalizzazione hanno una capitalizzazione di mercato inferiore a 250 miliardi di JPY (o l'equivalente in altra valuta straniera) o rientrano nel 15% più basso dei titoli giapponesi quotati per capitalizzazione di mercato al momento dell'acquisto iniziale. Al fine di raggiungere il proprio obiettivo, i gestori investono principalmente in titoli azionari giapponesi negoziabili che ritengono abbiano margini elevati o sottostimati di incremento dei guadagni o attivi sottostimati. Essi investono almeno due terzi del patrimonio totale del comparto in azioni ordinarie di società a piccola capitalizzazione che hanno il domicilio, o che svolgono una parte predominante della propria attività economica in Giappone, e sono quotate sul Tokyo Stock Exchange (inclusi il segmento Mothers, sull'Osaka Securities Exchange e il segmento Hercules, sul Nagoya Stock Exchange), sul JASDAQ Securities Exchange, o su altri mercati regionali. Il fondo investe la restante porzione di un terzo del proprio patrimonio in una varietà di obbligazioni convertibili, giapponesi e non, denominate in yen, societarie e/o governative, a tasso fisso e/o variabile, con rating minimo di “BBB” attribuito da Standard and Poor's, e “Baa” attribuito da Moody's, e in warrant. Il comparto può impiegare contratti forward su valuta esclusivamente a fini di copertura, e può inoltre compiere operazioni di copertura periodiche al fine di ridurre il rischio, con l'obiettivo di preservare il valore del portafoglio di investimenti.

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