I fondi di Credit Suisse con il Marchio Funds People


Sono sei i fondi di Credit Suisse che rientrano tra i Consistenti Funds People. Si tratta di due obbligazionari, tre azionari e un allocation. Eccoli nel dettaglio.

CS (Lux) Global High Yield Bond: lanciato nel 2008 e gestito da Doris Röhl-Schmidt, gli investimenti in questo fondo obbligazionario sono gestiti attivamente. Il comparto punta a un rendimento superiore a quello del benchmark Barclays Global High Yield Corporate (TR) e investe almeno due terzi del suo patrimonio in valori mobiliari a reddito fisso (tra cui obbligazioni a tasso fisso, obbligazioni a cedola zero, prestiti subordinati e obbligazioni irredimibili), note e valori mobiliari simili a interesse fisso o a tasso variabile (inclusi floating rate note e valori mobiliari emessi su base di sconto) di emittenti societari nel settore non investment grade. Gli investimenti del fondo non sono limitati a determinate categorie di investimento, regioni o settori. Il fondo può ricorrere a strumenti derivati per raggiungere gli obiettivi specificati sopra. Il fondo utilizza strumenti derivati al fine di ridurre l’impatto delle variazioni dei tassi di cambio sulla performance per questa classe di azioni. Al momento ha un patrimonio di circa 640 milioni di  dollari.

CS (Lux) Global Inflation Linked Bond: è un prodotto legato all’inflazione, che investe perciò almeno due terzi del suo patrimonio in tutto il mondo in titoli di debito indicizzati all'inflazione, obbligazioni (tra cui obbligazioni a tasso fisso, obbligazioni indicizzate all'inflazione, obbligazioni a cedola zero, covered bond, titoli di Stato e quasi governativi), note (comprese le floating rate note), valori mobiliari simili a interesse fisso o a tasso variabile (tra cui valori mobiliari emessi su base di sconto) con rating minimo di BBB (Standard & Poor's) o Baa3 (Moody’s). Con un track record di cinque anni è gestito da Alexandre Bouchardy e ha un patrimonio di oltre un miliardo di dollari.

CS (Lux) Japan Value Equity: Il fondo persegue un approccio deep value basato sulla disciplina classica di Graham & Dodd. Il fondo investe in imprese sottovalutate con sede o attività economica principale in Giappone. Le decisioni d'investimento non vengono prese sulla base di un benchmark, tuttavia l'MSCI Japan Index può essere utilizzato dagli investitori come termine di riferimento sul lungo termine. L'approccio di tipo value può generare, nel lungo periodo, risultati superiori alla media, in quanto educa l'investitore a non rischiare somme troppo elevate su un singolo investimento. Gestito da Gregor Trachsel è stato lanciato nel 2010.

CS Idx Fd (Lux) Equities Emerging Marktes: con un track record di tre anni e un patrimonio di quasi 500 milioni di dollari, adotta un approccio "passivo" e si distingue per la sua ampia diversificazione, il tracking error minimo e una gestione efficiente. Il fondo persegue l'obiettivo di replicare il più fedelmente possibile l'indice di riferimento e di ridurre al minimo gli scarti di performance rispetto al benchmark. Il gestore è Stephan Elmenhorst.

CSF (Lux) Global Responsible Eq: lanciato nel 2009, l’obiettivo di questo fondo è quello di conseguire il rendimento più elevato possibile in euro sfruttando le possibilità offerte da una strategia di diversificazione internazionale. Il fondo investe almeno l’80% del suo patrimonio in azioni e titoli analoghi di tutto il mondo. Oltre a questo portafoglio azionario, il fondo può investire fino a un massimo del 20% in strumenti del mercato monetario. La selezione degli investimenti è incentrata prevalentemente sul rispetto delle norme e degli standard internazionali nei settori ESG (environment, social and corporate governance). Ad occuparsene è Gerda Pfeiffer.

CS (Lux) Portfolio Fund Reddito: si tratta di un bilanciato prudente gestito da Francesco Spadaccia che cerca di conseguire un adeguato rendimento sfruttando le opportunità di diversificazione internazionale. Il fondo investe in titoli a reddito fisso/variabile nonché in azioni/titoli affini stilati in euro. La quota allocata in titoli a reddito fisso e variabile deve ammontare stabilmente ad almeno il 50% del patrimonio netto. Gli impegni in società domiciliate in Italia vengono sovrapponderati nel portafoglio, che può essere integrato da strumenti del mercato monetario. Il prodotto ha un track record i oltre vent’anni e un patrimonio di quasi 200 milioni di euro. 

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