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Guida pratica alla risoluzione dei principali dubbi in materia di investimenti


L’industria dell’asset management realizza ormai da diversi anni un notevole sforzo per far comprendere la reale necessità di risparmiare e investire nel lungo termine per raggiungere determinati obiettivi ed evitare l’insorgere di problemi legati al denaro con il tempo. Nonostante l’opinione pubblica sia sempre più consapevole di questo, sono svariati i dubbi che spesso attanagliano gli investitori: quanto devo risparmiare per raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissata? Qual è l’importo adeguato che devo apportare per integrare la mia pensione? Che effetto ha l’inflazione sui miei risparmi? Sono solo alcune delle domande più frequenti sottoposte ai consulenti finanziari che, spesso, si vedono costretti a spiegare ai loro clienti concetti di base fondamentali prima di realizzare qualsivoglia pianificazione.

Uno strumento interessante per farlo è ‘Fund your Future’, una pagina web interattiva ideata da J.P. Morgan AM per fornire una guida pratica ai consulenti finanziari, un supporto al loro lavoro per risolvere i principali dubbi dei clienti in materia di risparmi e investimenti. Il sito spiega i diversi aspetti di cui spesso gli investitori non sono consapevoli ma che hanno una rilevanza fondamentale nella pianificazione degli investimenti. Per esempio, il fatto che la speranza di vita in Italia sia ad oggi di 80 anni, un elemento che obbliga a mettere in conto una serie di spese da affrontare nel corso della vita.

Si tratta di esigenze di base collegate alle spese necessarie per vivere (cibo, affitto…), al miglioramento del tenore di vita (educazione dei figli, automobili, acquisto della casa, pensione integrativa…) o alla realizzazione dei propri desideri (lasciare beni in eredità ai propri familiari, una seconda casa…). Senza una adeguata pianificazione, può essere difficile far fronte a spese di questo tipo. Da qui, l’importanza di definire un piano e avere degli obiettivi chiari. Il primo passo è capire che l’inflazione è sempre in agguato. È il grande nemico costante dei risparmi, perché responsabile della perdita di valore del denaro nel tempo. Per comprendere meglio i suoi effetti, il sito offre un grafico interattivo nel quale l’investitore può scegliere un periodo di tempo concreto per osservare qual è l’effetto che l’inflazione ha su un capitale di 100.000 euro preso come esempio.

Un avvertimento, dunque, per chiunque creda che il suo denaro è al sicuro nei conti a vista o in depositi bancari che offrono rendimenti inferiori all’inflazione. Una strategia che comporta a lungo andare la perdita di denaro. A cinque anni, per esempio, i risparmiatori avranno perso il 9,4% dei loro soldi pur conservando la stessa cifra perché con essa potranno acquistare meno beni e servizi a causa dell’aumento dei prezzi. La buona notizia per l’investitore è che l’inflazione può essere contrastata con l’aiuto dei mercati finanziari, ricorrendo a investimenti in differenti asset class.

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Chiarito questo concetto di base, la guida fornisce i principi fondamentali del risparmio e dell’investimento intelligente, riassumendoli in tre punti. Il primo: iniziare a risparmiare e investire il prima possibile. Cominciare presto e apportare periodicamente sono le chiavi per il successo di un investimento a lungo termine. Grazie al potere dell’interesse composto, prima si comincia a risparmiare e a investire e più velocemente cresceranno i risparmi. Per dimostrare l’importanza di quest’aspetto, viene fatto l’esempio di una persona che si pone come obiettivo di risparmio 250.000 euro all’età di 65 anni. Evidentemente, le quantità mensili da apportare per raggiungere questa meta dovranno essere di molto superiori quanto più tardi inizierà a risparmiare e a investire. Assumendo un rendimento annualizzato dell’investimento del 5%, se inizia a 35 anni dovrà destinare 307 euro mentre se aspetterà i 45 anni lo sforzo necessario raddoppierà (616 euro).

Ogni caso, però, è a sé stante perché diversi sono gli obiettivi dei singoli investitori. Per questo, e affinché ognuno possa stabilire i propri obiettivi, la piattaforma consente a ogni investitore di quantificare l’obiettivo finanziario desiderato, l’orizzonte temporale stabilito per raggiungerlo e il rendimento medio atteso dall’investimento. Facciamo un esempio pratico: chi scrive ha 30 e vuole andare in pensione a 65. Arrivata a quell’età vorrà aver risparmiato 500.000 euro, e stabilisce un rendimento annuale del 5%. “Per raggiungere il tuo obiettivo di 500.000, devi mettere da parte 451,08 € al mese, ma considerando un'inflazione media del 2%, l'ammontare finale non sarà di 500.000 €, ma solo di 250.013,81 €. Per questo per raggiungere l'obiettivo lo sforzo mensile dovrà essere ancora maggiore”, suggerisce il sistema.

Il secondo principio fondamentale è la diversificazione. Un’adeguata diversificazione dei risparmi consentirà all’investitore di ridurre il rischio complessivo del suo portafoglio. È importante disporre di un portafoglio che abbia le caratteristiche più adeguate in funzione al profilo dell’investitore, la sua attitudine al rischio e le sue caratteristiche personali.

L’ultimo principio fondamentale spiegato nella guida è quello di mantenere l’investimento. Quando i mercati crollano, gli investitori si spaventano e vendono. Nella guida di J.P. Morgan AM si legge che mantenere i risparmi investiti nel lungo periodo attutisce l'impatto della volatilità del breve periodo. Più a lungo si mantiene il proprio portafoglio, più stabile sarà la profittabilità. L’esempio riportato è il rendimento che avrebbe generato un dollaro dal 1899 nelle diverse classi di attivo (vedi il grafico). “Navigare all'interno dei mercati entrando ed uscendo di frequente è cosa complessa. Mantieni il tuo investimento, non essere emotivo”, ricordano gli esperti dell’asset manager. Ma se l’invito non fosse sufficiente, la piattaforma offre un esempio concreto: “Pensiamo di aver investito 100.000 euro il 1° gennaio 2001 e di aver mantenuto l'investimento fino al 31 dicembre 2014: avremmo un capitale di 149.680 euro. Ecco cosa accadrebbe, invece, se l’investitore decidesse di entrare e uscire dal mercato, perdendosi i suoi migliori giorni…”

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