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Groupama Avenir Euro, sospese le sottoscrizioni


Forte del suo successo, il fondo Groupama Avenir Euro è oggetto di soft-closure: per limitare le sottoscrizioni e tutelare la sua strategia, ai nuovi sottoscrittori sarà applicata una commissione d’ingresso massima del 10%.

Groupama Avenir Euro è un fondo comune investito in small e mid cap dell’Eurozona. L'esposizione azionaria minima del fondo è del 75%. Basato su uno stock picking selettivo, il prodotto investe esclusivamente in società il cui business model è ritenuto creatore di valore per l’azionista in una visione a lungo termine, grazie al posizionamento su mercati in crescita e a strategie industriali considerate vincenti.

“Questo fondo, lanciato nel 1994, ha beneficiato di ingenti flussi di sottoscrizioni negli ultimi quattro anni, da quando la gestione è stata affidata a Cyrille Carrière, vicedirettore gestioni azioni e convertibili. La massa gestita è passata da 75 milioni di euro nel 2012 a 1,1 miliardi di euro oggi. Questo volume così significativo della raccolta rappresenta un riconoscimento per il modello di gestione sviluppato da Carrière, basato su un approccio di stock picking puro”, ha affermato Jean-Marie Catala, direttore generale delegato di Groupama AM.

Continuità nella strategia di investimento

Groupama AM ha deciso di limitare parzialmente le sottoscrizioni a questo fondo non soltanto per tutelare gli interessi dei detentori delle quote ma anche per proseguire attivamente lo sviluppo della strategia di investimento attraverso un secondo veicolo. L’obiettivo del soft-closure è assicurare una gestione responsabile della capacity del fondo e continuare a generare un elevato livello di performance.

Groupama ha costituito tra l'altro quasi due anni fa il fondo G Fund Avenir Europe gestito dallo stesso team con un processo di stock picking identico a quello di Groupama Avenir Euro ma con un universo d’investimento più ampio poiché contempla l’intera Europa. Il team di gestione può quindi investire anche in small e mid cap del Regno Unito, dei Paesi nordici o della Svizzera.

“La scelta di lanciare in tempi così brevi questa seconda soluzione di investimento, in grado di accogliere nuove sottoscrizioni, è assolutamente in linea con la relazione diretta e su misura che abbiamo instaurato con i nostri clienti istituzionali. Vogliamo rispondere alle loro esigenze proponendo una strategia d’investimento simile ma estesa a tutta l’Europa, a prescindere da questo soft-closure”, spiega Jean-Marie Catala.

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