Gli ultimi arrivi sul mercato italiano


Nelle ultime settimane c'è stata una serie di nuovi arrivi sul mercato italiano. Sono molte le società internazionali i cui prodotti, di svariate categorie, sono ufficialmente disponibili su Borsa Italiana. Vediamoli in dettaglio. 

iShares, la piattaforma exchange-traded fund di BlackRock, rafforza la sua presenza nel Belpaese con 5 ETF, di cui 4 tematici che investono nei megatrend (invecchiamento della popolazione, innovazione sanitaria, robotica e automazione e digitalizzazione) e un high yield. I nuovi ETF a replica fisica - che acquistano, cioè, i titoli che compongono l'indice - sono: iShares Ageing Population UCITS ETF, iShares Digitalisation UCITS ETF, iShares Healthcare Innovation UCITS ETF, iShares Automation & Robotics UCITS ETF, e iShares Fallen Angels High Yield Corporate Bond UCITS ETF.

Al fine di fornire agli investitori l’esposizione a megatrend ampiamente conosciuti, BlackRock ha collaborato con iSTOXX e FactSet per lanciare degli indici tematici innovativi di strategia sistematica, basati su regole, costruiti utilizzando database proprietari. L'indice sottostante per ciascun fondo si avvale di una metodologia unica incentrata sui ricavi per assicurare che le società più rilevanti per un determinato tema siano costantemente inserite nell’indice stesso. Per evitare il rischio di concentrazione, ogni indice ha un minimo di 80 componenti.

L’iShares Fallen Angels High Yield Corporate Bond UCITS ETF offre un'esposizione alle obbligazioni globali che avevano in precedenza rating “investment grade” e sono state successivamente declassate allo status di “high yield”, adatto ad investitori che cercano di beneficiare di un’anomalia del prezzo che può insorgere a seguito di un downgrade di questi titoli. L'indice sottostante al fondo ha un'esposizione ad oltre 450 società, con un’esposizione ad ogni emittente limitata al 3% del valore di mercato complessivo al fine di garantire la diversificazione.

Da GAM arriva, invece, il GAM Systematic Global Equity Market Neutral, il primo fondo UCITS azionario quantitativo puro della società. Il fondo è stato creato dal team d'investimento Cantab e si prefigge di fornire rendimenti attraenti con una volatilità annualizzata dal 6% all'8%.

Con un processo d'investimento disciplinato e sistematico, il prodotto investe nelle 2.500 azioni ritenute più liquide a livello globale, impiegando diversi modelli proprietari - sia fondamentali che comportamentali - per identificare l'attrattiva relativa di ciascun titolo. Il risultato è un portafoglio azionario molto liquido, diversificato, con una correlazione estremamente ridotta ai mercati azionari globali, che si inserisce in una struttura di fondo di tipo OICVM dai costi vantaggiosi e con negoziazioni giornaliere.

Raiffeisen Capital Management ha annunciato il lancio di Raiffeisen Pic & Pac, un fondo che combina un investimento in un’unica soluzione (PIC) in un portafoglio obbligazionario con un piano di accumulo (PAC) in un portafoglio azionario emergente.

Raiffeisen Pic & Pac è composto da due portafogli sottostanti, uno obbligazionario e uno azionario. Il portafoglio obbligazionario, simile al fondo Raiffeisen Obbligazionario Euro Breve Termine, è diversificato tra circa 200 bond del settore governativo e corporate europeo con duration inferiore a un anno, mentre il portafoglio azionario, simile al fondo Raiffeisen Azionario Eurasia, è diversificato su circa 100 titoli azionari dei mercati emergenti suddivisi tra ASEAN (25%), Cina (25%), India (25%), Russia (20%), e Turchia (5%).

“Con Raiffeisen Pic & Pac abbiamo voluto mettere a disposizione dei consulenti finanziari una soluzione innovativa che permetta al cliente finale di ottenere un buon rendimento e di costruire il proprio patrimonio nel lungo termine senza la preoccupazione di investire nel momento meno conveniente o di subire le oscillazioni dei corsi azionari”, ha commentato Donato Giannico, country head per l’Italia di Raiffeisen Capital Management.

Natixis Global Asset Management ha ampliato la propria SICAV europea con il lancio di un nuovo fondo che investe in managed futures ed è gestito da una delle sue principali società di investimento specializzata in strategie alternative, AlphaSimplex Group.

Il fondo Managed Futures di AlphaSimplex investe in future e contratti a termine su una vasta gamma di attivi, tra cui azioni, reddito fisso e valute, e punta a trarre beneficio dall’andamento dei mercati, assumendo posizioni lunghe sugli asset con tendenza rialzista e posizioni corte su quelli con andamento ribassista. Il fondo ha un’esposizione indiretta alle commodity e sarà proposto principalmente a private banker, fund selector e investitori qualificati. Un prodotto che, riprendendo le parole di Antonio Bottillo, country head ed executive managing director per l’Italia di Natixis Global Asset Management, si delinea come “un strumento utile per diversificare il portafoglio di un investitore dal momento che i managed futures non sono, in genere, correalati ad altre asset classs”.

Novità in arrivo anche da BNP Paribas Investment Partners che ha annunciato il lancio del suo primo fondo multi asset income focalizzato sui mercati emergenti. Si tratta del Parvest Multi-Asset Income Emerging, comparto di Parvest, SICAV di diritto lussemburghese conforme alla direttiva UCITS V. Il fondo è stato lanciato come soluzione per la clientela che cerca fonti di rendimento alternative e desidera aumentare la propria esposizione ai mercati in linea con la quota crescente di produzione economica globale dei mercati emergenti.

Parvest Multi-Asset Income Emerging è gestito utilizzando un processo di asset allocation attiva di tipo top-down e basato sui fondamentali macroeconomici, nonché, a livello di singola classe di attivo, su una selezione titoli attiva di tipo bottom-up, che si fonda su un’ampia conoscenza e una forte presenza nei mercati emergenti. L’obiettivo è di generare un rendimento interessante e regolare, in linea con gli altri prodotti di reddito gestiti dal team Multi Asset Solutions, grazie a un’allocazione dinamica su mercati emergenti, classi di attivo e regioni. L’esposizione si concentra sulle principali classi di attivo dei mercati emergenti come azioni, debito sovrano locale, debito sovrano esterno, obbligazioni corporate, valute e commodity. Il peso delle azioni e dei titoli a reddito fisso può variare significativamente in un range compreso tra lo 0% e l’80% dell’intero portafoglio.

Capital Group, dal suo canto, porta in Italia la sua trentennale esperienza nei mercati emergenti con il Capital Group New World Fund, una strategia lanciata nel 1999 negli Stati Uniti e che grazie alla ventennale esperienza dei suoi gestori ha raggiunto una dimensione di 26 miliardi di dollari (al 30/06/2016). Gestito secondo un approccio flessibile senza vincoli geografici, il fondo guarda oltre i tradizionali confini nazionali per cogliere il potenziale di crescita delle economie in via di sviluppo, coniugando imprese locali dei mercati emergenti con multinazionali globali che beneficiano dell'espansione dell'universo emergente.

Segnaliamo, infine, l’autorizzazione per il mercato italiano della SICAV lussemburghese TCW Funds di TCW. In questo modo, il gruppo intende da una parte offrire agli investitori istituzionali (fondi pensione, fondi di fondi, fund selector, family office) un’ulteriore modalità di accesso alle proprie strategie e, dall’altra, avvicinare sempre più il mondo della distribuzione, entrando nella gestione dei private banker e nelle unit linked assicurative.

TCW offre un’ampia gamma di strumenti obbligazionari, azionari, sui mercati emergenti e di tipo alternativo. Le soluzioni di investimento di TCW si caratterizzano per un approccio ben disciplinato, coerente e di gestione attiva, progettato per ottenere alpha nel lungo termine.

“L’autorizzazione della SICAV è certamente un passo importante nel nostro percorso di radicamento nel mercato italiano, dove le nostre strategie obbligazionarie unconstrained riscontrano, in un periodo sfidante e complesso come quello attuale, sempre maggior interesse”, ha commentato Gian Luca Giurlani, managing director, responsabile della piattaforma UCITS in Europa e dello sviluppo del mercato dell’Europa del Sud, aggiungendo che “i prossimi passi saranno compiuti nella direzione di un ulteriore ampliamento dei canali tramite i quali gli investitori italiani, istituzionali e professionali, potranno accedere alle nostre strategie. In tal senso, i prossimi mesi saranno molto importanti”.

Tra gli strumenti disponibili attraverso la SICAV TCW Funds, si distinguono il MetWest Total Return Bond Fund, omologo europeo della strategia americana che conta più di 80 miliardi di dollari in gestione e uno dei fondi obbligazionari più grandi del mondo, e il MetWest Unconstrained Bond Fund per investire sull’obbligazionario USA. Sull’obbligazionario dei mercati emergenti spiccano, invece, il TCW Emerging Markets Income Fund, che applicando una strategia nata nel 1994 mira a individuare opportunità interessanti in un universo di investimento composto da più di 60 Paesi e 400 società, e il TCW Emerging Markets Local Currency Income, che si concentra sulle emissioni in valuta locale.

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