Gli obbligazionari crescono e provano ad avvicinarsi ai fondi flessibili


Nonostante il fixed income non sia l’asset class più remunerativa in questa fase, se gestito bene può dare delle soddisfazioni in termini di performance. Lo sanno bene gli investitori italiani che, secondo quanto risulta a Assogestioni, nel terzo trimestre del 2014 hanno fatto segnare un netta accelerazione della raccolta dei fondi obbligazionari. E registrano afflussi superiore al miliardo anche gli obbligazionari paesi emergenti, misti e governativi di medio-lungo termine. È quanto emerge dalla mappa trimestrale del risparmio gestito a cura dell’associazione dove si vedono gli obbligazionari incassare 9,486 miliardi circa, dai 5,3 miliardi del periodo aprile-giugno. Le sottoscrizioni dei prodotti che investono in reddito fisso provano dunque ad avvicinarsi a quelle dei fondi flessibili, pari a 10,7 miliardi.

Sul fronte dei mandati continuano ad essere premiate in particolare le gestioni di prodotti assicurativi (9,3 miliardi), con una preferenza per le gestioni separate: queste ultime aumentano la raccolta a 6,14 miliardi da 4,8 miliardi sottraendola, rispetto al secondo trimestre, alle unit linked (2,9 miliardi circa da 5,85 miliardi ma da inizio anno la categoria resta ancora negativa per 603 milioni). Tornando alle gestioni collettive il periodo luglio-settembre è stato un trimestre di sottoscrizioni anche per i fondi monetari (1 miliardo circa), complice il periodo estivo. Da inizio anno, con tassi sui minimi storici, prevalgono tuttavia i riscatti sui prodotti di liquidità (-3,2 miliardi). Con afflussi vicino al miliardo, presentano infine un bilancio annuo positivo anche i fondi hedge, prodotti al tramonto dopo la crisi finanziaria del 2008.

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