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Gli hedge fund sono ottimisti sul futuro


I gestori dei fondi alternativi hanno ripreso fiato e si dicono positivi sui tempi a venire. Lo rivela una ricerca commissionata nel mese di ottobre 2014 da State Street a Citigate Dewe Rogerson e condotta a livello globale tra i professionisti di 235 hedge fund, chiedendo loro di fare una serie di previsioni quinquennali per il settore. L’indagine, che si è avvalsa del database Preqin, dimostra come ci sia un forte ottimismo nel settore. I risultati indicano che il 55% degli intervistati si aspetta che i fondi pensione aumenteranno la loro esposizione alle strategie hedge nel corso dei prossimi cinque anni. Questa percentuale sale al 63% quando la domanda viene rivolta in generale agli investitori istituzionali.

Del 55% dei professionisti di hedge fund che si aspettano che i fondi pensione aumentino la loro allocazione, il 53% ritiene che il driver principale di questo cambiamento siano le sfide di performance che affrontano i portafogli degli investitori. Il 35% ritiene che si andrà verso una crescente focalizzazione sulla diversificazione di portafoglio e il 13% pensa che ci saranno miglioramenti nelle condizioni offerte dagli hedge fund. Tuttavia, nove professionisti del settore su dieci ritengono che gli hedge fund dovranno dimostrare più chiaramente il loro valore ai potenziali investitori per sfruttare appieno il crescente interesse per le loro strategie. Maria Cantillon, global head alternative investment solutions sales di State Street, ha dichiarato: “nonostante le sfide che attendono il settore degli hedge fund, i risultati della nostra ricerca mostrano che molti operatori del settore sono ottimisti in merito alle prospettive per il futuro.

Questo ottimismo è alimentato dalle sfide che i fondi pensione si trovano ad affrontare: la ricerca di migliori rendimenti e di una maggiore diversificazione. Il settore degli hedge fund sta maturando e diventando più trasparente e competitivo. In merito a come i professsionisti degli hedge fund vedono l’evoluzione delle proprie società nel corso dei prossimi cinque anni, il 60% si aspetta di ampliare la gamma delle strategie di investimento; il 37% progetta l’espansione sui mercati esteri e uno su dieci si aspetta di acquisire un’altra società. Secondo la ricerca, la regolamentazione continuerà ad avere un impatto significativo sui gestori di hedge fund. Tuttavia, l’impatto di Basilea III deve ancora essere determinato: il 29% degli intervistati è convinto che aumenteranno in modo significativo i costi di finanziamento, rispetto al 42% che pensa il contrario e ad un residuo 29% che ha risposto “non so”. I risultati mostrano anche una concorrenza crescente da parte dei fondi comuni di investimento alternativi. La metà degli intervistati ritiene che nei prossimi cinque anni questi ultimi si approprieranno di una loro quota di mercato rispetto alle strategie degli hedge fund tradizionali.

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