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Gli effetti collaterali del FCA Asset Management Market Study sulle piattaforme di fondi


Contributo a cura di Rodolfo Crespo, senior analyst di Platforum.

All-in fees è l’espressione più gettonata oggi nell’industria del risparmio gestito nel Regno Unito. Lo scorso 28 giugno il regolatore britannico ha pubblicato il suo report finale dopo due anni di analisi sulla concorrenza tra le società di gestione e proporrà (senza alcun obbligo, almeno inizialmente) l’adozione di una commissione unica che includa tutti i costi che le case di gestione richiedono all’investitore finale, compresi quelli di transazione e custodia.

Tuttavia, il principale effetto collaterale derivante da questo studio potrebbe ricadere sulle piattaforme. Dato il loro peso nella distribuzione dei fondi – le piattaforme per consulenti amministrano 450 miliardi di sterline in asset e quelle dirette per gli investitori finali 170 miliardi, secondo i nostri ultimi studi -, la FCA ritiene che rivestano un ruolo fondamentale nel fomentare la concorrenza nell’industria dell’asset management e ha annunciato che inizierà a passare sotto la sua lente d’ingrandimento il settore nelle prossime settimane in vista del futuro Investment Platforms Market Study. Le piattaforme per consulenti e quelle dirette saranno oggetto di analisi ma non è ancora chiaro se ciò riguarderà anche quelle istituzionali. Il suo recente uso da parte di alcune grandi case di consulenza, comunque, fa pensare che il regolatore non le ignorerà.

Il regolatore chiede di più alle piattaforme

Lo studio si soffermerà sulla concorrenza tra le piattaforme ma anche su come queste permettono all’investitore di accedere a prodotti che offrono value for money. Per la FCA, le piattaforme possono avere un ruolo centrale nella riduzione del costo medio dei fondi, visto che molte sono abbastanza grandi da negoziare con le società di gestione sconti sulle commissioni di cui possono giovare gli investitori finali. Solo Hargreaves Lansdown riconosce (e utilizza attivamente come strumento di marketing) che ha negoziato uno sconto medio del 23% per i fondi della sua famosa lista Wealth 150+. In Platforum crediamo che la FCA farà il possibile affinché queste trattative smettano di essere casi isolati.

Inoltre, altre aree potenzialmente controverse dell’Asset Management Market Study saranno analizzate all’interno della revisione del settore delle piattaforme. È il caso dell’integrazione verticale (società di gestione, rete di consulenza e piattaforma) o del peso delle agenzie di rating attraverso le piattaforme.

Applicazioni future nel resto d’Europa

Piattaforme di grandi dimensioni e peso, possibili conflitti di integrazione verticale e concorrenza in generale sono aree di attuazione sicuramente estrapolabili a livello europeo. Ma per adesso, con MiFID II dietro l’angolo, è poco probabile che i regolatori europei si soffermino sulle piattaforme locali nei rispettivi mercati.
Comunque, la Commissione Europea prepara uno studio sul costo della gestione di fondi in Europa ispirandosi al lavoro di FCA. Così come per il caso britannico, l’effetto collaterale potrebbe essere un riesame del mercato europeo delle piattaforme.

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