Gestielle Cedola Multi Target II, il fondo piú venduto nel mese di dicembre 2013


Nel 2013 i fondi obbligazionari si sono confermati  al primo posto in Europa con una raccolta totale di 96,4 miliardi di euro. In Italia, è a dicembre quando si sono avuti i maggiori flussi di raccolta netta per i fondi comuni: 3,3 miliardi di euro secondo i dati di Lipper.

Il fondo piú venduto a dicembre é stato Gestielle Cedola Multi Target II, di Aletti Gestielle SGR con una raccolta netta di un miliardo di euro.

“Direi che di segreti particolari dietro questa cifra di successo non ce ne sono, dice  Fabrizio Fiorini, direttore Investimenti Diretti di Aletti Gestielle Sgr. “Abbiamo integrato un’efficace strategia commerciale con una chiara e trasparente comunicazione di prodotto, divulgando formazione e informazione sui mercati attraverso una costante presenza dei nostri manager sulle reti di collocamento a supporto dell’attività dei colleghi consulenti” aggiunge il gestore.

"Inoltre una grande e riconosciuta expertise nonché ottime performance nel comparto dei fondi obbligazionari e flessibili ha consentito di incontrare, grazie a prodotti appositamente studiati, la sempre maggiore domanda di professionalità e contenimento dei rischi da parte dei risparmiatori, spiega Fiorini.

Nell’attuale scenario macroeconomico, “gli spazi utili per ottenere ritorni positivi sugli investimenti obbligazionari sono oggi alquanto limitati” confessa Fiorini. “Non siamo alla vigilia di un ciclo di rialzo tassi ma una normalizzazione delle politiche monetarie, quantomeno sul versante della (enorme) liquidità presente nel sistema, è più che possibile e addirittura auspicabile per preservare la sostenibilità della crescita nei paesi sviluppati”. Questo sviluppo unitamente al fatto che la ripresa economica, seppur lentamente, continuerà e con essa anche qualche decimale di inflazione potrebbe presto ripresentarsi, sono i fattori che ci portano a pensare che “nell’anno in corso le perdite in conto capitale possano erodere il magro rendimento corrente espresso da molti titoli obbligazionari. Qualche soddisfazione in più potrebbe venire dai titoli high yield con scadenze fino a 3-4 anni” aggiunge il gestore.

Per quanto riguarda le prospettive future per il fixed income, secondo Fiorini “l’aggiustamento dei rendimenti al rialzo dovrebbe realizzarsi nel corso del 2014-2015 e non dovrebbe essere traumatico”. Eventuali rialzi dei tassi ufficiali da parte delle Banche centrali dovrebbero essere la causa di ciò ma potrebbero anche così fornire l’occasione per nuovi acquisti sul comparto. Il trend di lungo termine di crescita ed inflazione è infatti tale da “non pensare a grossi rischi per il reddito fisso nei prossimi anni”, conclude.

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