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Fondi pensione: più iscritti ma meno versamenti


Nel 2013 sono aumentati i sottoscrittori dei fondi pensione che hanno raggiunto quota 6,2 milioni ma diminuiscono i versamenti da parte di 1,4 milioni di persone. E’ quanto si legge dalla relazione annuale della Covip, la commissione di vigilanza sui fondi pensione, presieduta da Rino Tarelli.

Nel corso dell’anno scorso, sono entrati nel sistema circa 494.000 nuovi iscritti. Quasi i tre quarti, 360.000 unità, sono stati appannaggio dei PIP “nuovi”, che registrano un aumento del 18,9% e raggiungono quota 2,3 milioni. Ai fondi pensione aperti e ai fondi pensione negoziali sono affluiti, rispettivamente, 98.000 (+7,7%) e 63.000 (-1%) nuovi aderenti mentre i fondi pensione preesistenti ne hanno raccolti circa 20.000.
Crescono dunque gli iscritti ai fondi di previdenza complementare (+6,1% nel 2013 a quota 6,2 milioni), e la tendenza si conferma anche per l’anno incorso. Infatti, stando ai dati della Covip, al 31 marzo 2014 le adesioni ai fondi hanno raggiunto quota 6,3 milioni.

Il fenomeno delle sospensioni contributive ha assunto dimensioni ragguardevoli, si legge nella relazione della Covip. Nel corso del 2013 circa 1,4 milioni di iscritti non hanno alimentato la propria posizione individuale mediante il versamento dei contributi, 140.000 in più rispetto all’anno precedente. Sono soprattutto le forme pensionistiche offerte da intermediari finanziari (fondi aperti e PIP),  a totalizzare un ampio numero di non versanti (nel complesso, circa 950.000, per oltre la metà concentrati nei PIP), mentre l'incidenza dei non versanti, è "contenuta nel comparto dei fondi negoziali (circa 200 mila iscritti) e dei fondi preesistenti (circa 100 mila iscritti).

Passando  ai rendimenti offerti dagli strumenti di previdenza complementare, questi sono andati bene in generale ma soprattutto per i pip (+12,2%) - mentre i fondi aperti hanno regnato un +8,1% e i fondi negoziali un +5,4%.  I risultati migliori sono stati conseguiti dalle forme pensionistiche con una maggiore esposizione azionaria, sostenute dal buon andamento dei principali mercati azionari mondiali: le linee di investimento azionarie e bilanciate dei fondi pensione negoziali, in particolare, hanno reso rispettivamente il 12,8% e il 6,6%. Nei fondi pensione aperti il rendimento è stato del 16% per i comparti azionari e dell’8,3 per quelli bilanciati; negli stessi comparti dei PIP i rendimenti sono stati pari rispettivamente al 19,3% e al 6,6%.

Alla fine del 2013 i fondi registrati alla Covip erano 510 con 116,4 miliardi di risparmio previdenziale gestito. Nel 2013 sono stati raccolti 12,5 miliardi di euro, di cui 5,2 miliardi provenienti da flussi di Tfr indirizzati alla previdenza complementare. Si contano 330 fondi pensione preesistenti al 1992, che totalizzano 50 miliardi di risparmio, il 40% del totale, 39 fondi pensione negoziali (per un totale di di 34,5 miliardi) 59 fondi pensione aperti (12 miliardi) e 81 pip (19,5 miliardi).

Fonte: Covip

 

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