Fondi misti: perché agli investitori piacciono tanto?


Il flusso di denaro in Europa l'anno scorso è stato ingente. Secondo i dati di Lipper Thomson i fondi multi-asset nel 2014 hanno vinto su tutti, con una raccolta netta pari a 71 miliardi di euro. Se a questo aggiungiamo gli oltre 29 miliardi che hanno raccolto i fondi misti prudenti l'anno scorso e i quasi 19 miliardi che sono arrivati nei misti bilanciati (prodotti che in genere mantengono un portafoglio bilanciato tra azioni e obbligazioni), il volume raggiunto da questi prodotti in Europa l'anno scorso è stata di circa 120 miliardi di euro. E nel 2015 sembra che il trend continuerà. La questione, dunque, è chiara: perché gli investitori europei sono entusiasti di questi prodotti? 

Secondo un sondaggio di NN Investment Partners (ex ING IM)  a cui ha avuto accesso Funds People e condotto tra i 226 clienti istituzionali europei, più della metà (55%) sostiene che il motivo principale del successo dei fondi multi-asset che attrae gli investitori sta nella sua capacità di fornire una soluzione di delegare le decisioni di investimento, sia strategiche che tattiche. Quasi due su cinque intervistati (38%) ritiene che la ragione della loro popolarità sia che tali fondi permettono una migliore esposizione al rischio aggiustato in un contesto di bassa crescita economica, e poco meno di un terzo (30%) dicono che i fondi multi-asset sono la strategia ideale per un nucleo di un portafoglio d'investimento. Solo uno su cinque (21%) ha indicato che la ragione della sua popolarità è la sua capacità di proteggere il capitale a fronte delle correzioni di mercato. 

Un'altra delle principali conclusioni su ciò che gli investitori stanno cercando nei fondi multi-asset riguarda il rendimento. In particolare, l'obiettivo di performance. Lo studio mette in evidenza la preferenza degli investitori per un costante rendimento aggiustato al rischio: un 32% degli intervistati dicono che un rendimento assoluto, come il 'ritorno monetario + X%', è l'indice di riferimento più appropriato per le strategie multi-asset. Un quinto (22%) ha citato un indice di riferimento sulla base del rendimento medio dei fondi d'investimento comparabili e il 14% preferisce un rendimento prestabilito, come il 10% annuo. Uno su quattro (24%) pensa invece che un indice di riferimento sia irrilevante. 

Gli investitori si mostrano divisi invece sulla struttura preferita in merito alle commissioni: il 38% preferisce una commissione fissa combinata che una componente legata ai risultati, il 37% una commisione basata in una percentuale fissa del totale delle attività in gestione e il 16% preferisce una commissione  esclusiva sui risultati. Quasi due su cinque investitori istituzionali (38%) preferiscono i fondi bilanciati, perché offrono un'esposizione migliore su base corretta per il rischio in uno scenario di bassa crescita economica. Sette su dieci (71%) ritengono che le strategie multi asset su base corretta sono ormai un fattore necessario per i portafogli obbligazionari, nell'attuale scenario di bassi rendimenti. Il 70% degli investitori europei prevedono che l'esposizione ai fondi misti nei prossimi tre anni aumenterà, per il 16% ci sarà una vera e propria impennata.

In attesa di una correzione

Sul posizionare i loro portafogli in attesa di una correzione di mercato gli investitori istituzionali sembrano dividersi: il (47%) sta posizionando i loro portafogli in previsione di un calo dei mercati azionari globali nel 2015, mentre un altro 47% non lo sta facendo. La maggior parte degli investitori istituzionali (57%) afferma che con la prospettiva di una correzione l'investimento in multi-asset diventa più attraente. "I mercati possono attraversare fasi di volatilità: la chiave è quello di adottare un approccio d'investimento flessibile, in grado di reagire rapidamente ai cambiamenti dei mercati", afferma Valentijn van Nieuwenhuijzen, responsabile della strategia multi-asset in NN Investment Partners.

UK apre la strada 

Prendendo come riferimento il Regno Unito, il più grande mercato dei fondi d'Europa, si osserva che il 63% dei consulenti pensano che l'esposizione dei propri clienti in fondi multi-asset aumenterà nei prossimi tre anni. Il motivo più comune è che forniscono una diversificazione automatica (34%), mentre il 24% dichiara che utilizzarli perchè riduce la quantità di tempo necessario per monitorare asset allocation. L'indagine ha inoltre rilevato che il 59% dei consulenti ritiene che con l'entrata in vigore del nuovo sistema pensionistico (lo scorso aprile), i fondi misti saranno una soluzione ideale per i loro clienti. 

 

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