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Fondi misti, il motore dell'industria europea


Come indicato nella relazione semestrale di Broadridge (che ha acquisito da Lipper Thomson Reuters i servizi FundFile e SalesWatch) sui flussi dei fondi nel mercato europeo, il 2015 è cominciato bene dal punto di vista delle entrata per questi prodotti. Il nuovo ciclo di liquidità iniettata da Mario Draghi ha incoraggiato l'afflusso di denaro in fondi fino ad aprile, un mese in cui le vendite nette hanno raggiunto gli 80 miliardi di euro. 

Poi però la crisi greca e i timori di un rialzo dei tassi negli Stati Uniti hanno cominciato ad agire. Maggio e soprattutto giugno, con deflussi per 25 miliardi di euro, raccontano una storia diversa, anche se è vero che c'è stato un fattore stagionale, visto che molti investitori francesi hanno venduto dei fondi monetari  a fine giugno per far fronte alle imposte fiscali. Un 75% dei rimborsi in fondi monetari (28 miliardi di euro) che si sono registrati a giugno in Europa si è infatti verificato in Francia. Nel complesso, il settore europeo dei fondi ha chiuso il primo semestre con 8,22 bilioni di euro in gestione e raccolta netta pari a 227 miliardi di euro, un 14% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A fine giugno in Europa c'erano 34.982 fondi. C'è stata una riduzione del numero di prodotti: nel semestre se sono lanciati 985 e se ne sono chiusi 1.376. 

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Rispetto ad altre aree geografiche, in Europa non è andata poi così male: è stata superata solo dall'area asiatica e del Pacifico con 260 miliardi di sottoscrizioni nette nel semestre. Negli Usa la fuoriuscita dei monetari ha lasciato una cifra totale poco meno di 50 miliardi, e in Sud America e Medio Oriente ci sono state appena entrate. I fondi misti e i fondi di fondi sono stati i più venduti nella prima metà del 2015. La ricerca di rendimenti in un contesto di bassi tassi di interesse e il successo dei fondi  classificati per profilo di rischio come soluzione unica e flessibile hanno battuto il record. 

CHI VENDE DI PIÙ IN EUROPA NEL PRIMO SEMESTRE
Fonte: Broadridge. Dati di giugno 2015 in milioni di euro.

Rank Gruppo Paese NºFondi Asset Giugno 2015 Raccolta 2015
1 BlackRock USA 396 390.714,40 23.417,20
2 UBS SVIZZERA 373 110.947,20 10.135,70
3 DeAWM GERMANIA 390 121.878,80 8,372,8
4 JP Morgan USA 159 127.238,70 6.452,30
5 Nordea SVIZZERA 86 47.725,00 6.353,20
6 Allianz GI GERMANIA 73 46,456,3 6.170.2
7 Soc Gen/Lyxor FRANCIA 247 50.011,70 5.788,20
8 Invesco USA 99 56.418,60 4.936,90
9 Amundi FRANCIA 210 60.023,10 4.450,80
10 Schroders REGNO UNITO 127 95.022,40 4.361,80

 

Secondo la classificazione di Broadridge, i fondi misti hanno registrato una raccolta netta di 124 miliardi  fino a giugno, solo un 5% in meno rispetto alle cifre dello scorso anno, mentre i fondi di fondi hanno visto afflussi per 58 miliardi, battendo qualsiasi tipologia di prodotto precedente. I fondi obbligazionari sono rimasti fermi a circa 60 miliardi, anche se a maggio hanno mostrato chiari segnali di stanchezza. Gli azionari invece hanno registrato solo 26 miliardi nel semestre, il 60% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Gestione passiva

In termini di gestione attiva rispetto al passivo, la battaglia in Europa registra un certo ritardo rispetto agli Stati Uniti. Anche se i fondi passivi rappresentano solo il 14% del patrimonio totale, per il secondo anno confermano la loro crescita e triplicano la loro quota dal 4% nel 2013. Questo ritardo europeo è dovuto al fatto che al momento battere gli indici negli Stati Uniti  è ancora più complicato (ci sono più informazioni, copertura, liquidità); la politica di retrocessione esistente in Europa oggi scoraggia la vendita di ETF, cosa che potrebbe cambiare con la MiFID, dal momento che in Europa il boom dei fondi misti ha contrastato in parte l'ascesa della gestione passiva.

Italia, Spagna, Germania

Questi tre mercati sono stati quelli che hanno avuto più flussi nel primo semestre (sia di prodotti locali che internazionali), anche se l'Italia si è piazzata al primo posto con una raccolta di 50 miliardi di euro, di cui il 41% in fondi transfrontalieri. La parte italiana è stata sostenuta dal lancio di una gamma di fondi a cedola da parte di Intesa San Paolo. Uno dei fondi lanciati dalla casa italiana nel marzo di quest'anno, l'Eurizon EasyFund Treasury EUR T1, ha raccolto in soli tre mesi 2,5 miliardi di euro, posizionandosi nella top ten dei fondi più venduti in Europa.

Nella top five invece si sono posizionati Standard Life GARS, SSgA UK Equity Tracker de State Street, JP Morgan Global Income, Nordea 1 Stable Return y BlackRock Fixed Income Global Opps. Il patrimonio dei primi 25 fondi più venduti nel semestre 2015 racccoglie il 29% degli asset totali, tre punti sopra la cifra del dicembre 2014. 

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Transfrontalieri

Per quanto riguarda i leader della distribuzione transfrontaliera in Europa, nonostante la quota di mercato dei  primi cinque fondi best seller non è praticamente cambiata a giugno 2015 rispetto alla fine dell'anno precedente (in calo di tre punti, dal 43% al 40% ) ci sono invece cambiamenti per quanto riguarda le società di gestione. Alla fine del primo semestre di quest'anno tra le prime cinque SGR internazionali che più hanno raccolto ci sono Blackrock e JP Morgan AM, ma subito dopo Vanguard, Prudential M&G e Invesco lasciano il posto a UBS, DeAWM e Nordea. 

Rank fondo raccolta 2015
1 Standard Life SICAV Global Absolute Return Strategies 4.318.9
2 SSgA UK Equity Tracker 4.185,20
3 JPMorgan Global Income 4.043,70
4 Nordea 1-Stable Return 3.343,40
5 BlackRock Fixed Income Global Opportunities 3.063,50
6 SSgA Europe ex UK Equity Tracker 3.016,70
7 Ethna-AKTIV 2.977,60
8 Allianz European Equity Dividend 2.778,60
9 Standard Life Global Absolute Rerturn Strategies 2.547,20
10 Eurizon EasyFund Treasury 2.542,80

Sarà importante vedere adesso come i fondi misti, la grande promessa dell'industria europea, abbiano resistito alla tempesta estiva, prima con la Grecia poi con la Cina. In termini di volume degli asset, c'è ancora tempo fino a dicembre per tentare un recupero. Se possibile, naturalmente.

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