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Fondi flessibili: qualcosa sta cambiando


Anche i dati di Assogestioni relativi al mese di agosto hanno confermato che i risparmiatori italiani continuano a prediligere i fondi flessibili. Infatti con 2,87 miliardi di euro di entrate nette è la categoria di fondi a lungo termine più venduta del mese. Questa cifra rappresenta il 40% della raccolta totale registrata dai fondi aperti, che è stata pari a 7,6 miliardi. All'interno di questa categoria, i prodotti che riscuotono maggiore successo sono quelli multi asset che hanno l’obiettivo di produrre una performance con una volatilità inferiore rispetto a quella generata da asset a maggior rischio come i titoli azionari.

Tuttavia, sono molti quelli che credono che ci troviamo di fronte ad un possibile cambio di tendenza per i fondi flessibili. Anche se da inizio anno ad oggi questa categoria ha raccolto oltre 31 miliardi di euro, nel mese di agosto ha visto ridursi le entrate a quasi la metà rispetto a quelle di luglio, quando aveva ottenuto 4,5 miliardi. 

"Riteniamo che questa tendenza stia volgendo al termine", afferma Carlo Gentili, amministratore delegato e tra i fondatori di Nextam Partners, "perché tradizionalmente nessuno é in grado di cogliere con costanza e persistenza quelle che sono le tendenze del mercato" prosegue Gentili, "nel momento in cui tornano le incertezze sui mercati, non opterei per i fondi obbligazionari flessibili".

Al secondo posto nel ranking delle categorie di fond aperti che hanno raccolto di più ad agosto troviamo gli obbligazionari con 2,5 miliardi di euro, seguiti dai monetari che hanno protagonizzato gran rimonta rispetto al mese precedente, passando da deflussi di 260 milioni a entrate di oltre un miliardo e mezzo. Battuta d'arresto per gli azionari che hanno ottenuto solo 49 milioni di entrate.

 

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