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Fisco agevolato e più economia reale


Anche Ania scende in campo per agevolare un rapporto più stretto tra economia reale e risparmio gestito. In occasione della Relazione annuale, il presidente dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, Aldo Minucci, ha sottolineato come dall’avvio della crisi finanziaria si sia “registrata, in Italia, una fortissima caduta degli investimenti e, in parallelo, una contrazione dei finanziamenti bancari”. Ha continuato Mincucci: “La rilevante crescita delle sofferenze, conseguente al calo del Pil e dei consumi in molti settori dell’economia, ha costituito il principale ostacolo all'erogazione del credito”.

Per questo è sempre più evidente la “necessità di promuovere una maggiore diversificazione delle fonti di finanziamento alle imprese”.  E, a riguardo, il presidente dell'Ania è convinto che le assicurazioni possano svolgere un ruolo importante dando un contributo significativo per favorire il passaggio a un più ampio, liquido ed efficiente sistema finanziario. “In Italia, il totale degli attivi delle compagnie ammonta a oltre 560 miliardi di euro, di cui quasi la metà è investito in titoli governativi italiani” ha affermato Minucci. “L’industria assicurativa, in questo scenario di bassi tassi di rendimento, ha un interesse specifico a migliorare la redditività e ad ampliare la diversificazione dei propri asset. Gli assicuratori, perciò, si sono dichiarati disponibili a investire una quota degli attivi in forme alternative di impiego, siano esse rivolte al finanziamento delle imprese o di opere infrastrutturali”.

Ma il presidente dell'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici si è spinto oltre e ha invitato il Governo a riflettere su una rimodulazione della fiscalità legata agli investimenti di lungo termine: secondo Minucci, perché le compagnie possano effettuare investimenti di più lungo termine, e rispettare tra le altre cose le nuove regole di Solvency 2, è necessario, pertanto, incentivare i risparmiatori all'acquisto di “prodotti di risparmio di lungo termine”. ha concluso il presidente Ania. Per questi prodotti, che dovrebbero avere una durata iniziale superiore ai 5 anni, la tassazione andrebbe ridotta al 12,50%. Incentivazioni analoghe sono state introdotte con successo in altri paesi, ad esempio in Francia”. Una posizione condivisa, e più volte sostenuta, da Assogestioni.

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