Europa, più di 700 miliardi trasferiti da UCITS ad alternativi


La riclassificazione effettuata dall'Associazione europea di fondi e asset management (EFAMA) che separa il prodotto UCITS dai fondi d'investimento alternativi che rispettano l' AIFMD ha causato un trasferimento a livello europeo di 700 miliardi di euro in prodotti che prima l'associazione catalogava sotto il marchio UCITS e oggi considera AIFMD. Così, degli 11 bilioni di euro sono attualmente investiti in fondi comuni 7,1 (il 64% del totale) è considerato prodotto UCITS, mentre quattro bilioni di euro (il restante 36%) sono raccolti sotto il marchio AIFMD. Il tutto con l'obiettivo di trasformare AIF in un marchio simile a quello che l'Europa è riuscita a fare con UCITS e posizionare così i prodotti alternativi in vendita a livello internazionale sotto un marchio affidabile.

La riprogettazione dall'EFAMA ha provocato cambiamenti molto significativi nel modo in cui i prodotti sono classificati in ciascuno dei Paesi. "I fondi garantiti e prodotti a capitale protetto erano soliti essere considerati fondi UCITS, ma ora la maggior parte sono passati al comparto dei fondi di investimento alternativi (AIF). L'impatto di questo cambiamento si è fatto sentire soprattutto in Belgio, Francia, Spagna e Lussemburgo, principali domicili di fondi garantiti e di capitali protetti",  a FundsPeople da EFAMA.

Il caso più eclatante è quello del mercato francese, dove ora ci sono quasi 500 miliardi di euro in più nella classe alternativa. "In Francia, i fondi d'investimenti vengono utilizzati come veicoli per il risparmio a lungo termine e risparmi per la pensione in base ai piani di lavoro. In generale, questi piani non sono UCITS. Inoltre, molti dei fondi passati a AIF sono prodotti molto simili ai fondi UCITS, ma non hanno richiesto il passaporto UCITS", spiegano da EFAMA.

La tabella che segue, redattata da EFAMA, mostra qual è il volume di ciascun Paese che l'Associazione europea di fondi e asset management cataloga come prodotto UCITS e qual è invece la cifra dei prodotti a marchio AIF, indicando anche i fondi trasferiti da uno all'altro. 

 

Fonte: EFAMA

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