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Eurizon Capital, in attesa dei PIR


Registra un trend di crescita che ha portato il suo patrimonio gestito a 284 miliardi di euro (a fine settembre). Con un flusso di entrate, nell'ulitmo trimestre, di circa 3,6 milioni secondo i dati di Assogestioni. Eurizon Capital si avvia a chiudere l'anno in pole position per raccolta da inizio anno con 12 miliardi. Anche grazie al contributo del canale estero. 

In Cina, Penghua continua a registrare consistenti volumi di raccolta: 6,6 miliardi di euro nel trimestre e 18,6 miliardi da inizio anno. Inoltre, si rafforza la presenza in Cina con una nuova realtà costituta nel trimestre: Yi Tsai, società di wealth management che fa capo al gruppo Intesa Sanpaolo, a cui Eurizon parteciperà con una quota del 20%. Passando all’Europa, l’HUB sui Paesi dell’Est, il cui patrimonio a fine settembre ammonta a 3,4 miliardi di euro, registra da inizio anno 129 milioni di euro di raccolta netta, di cui 91 milioni confluiti nel corso dell’ultimo trimestre, grazie al contributo delle realtà che ne fanno parte: la slovacca VUB AM, l’ungherese CIB IFM e la croata PBZ Invest.

Dal 4 luglio è entrata nel perimetro anche la società londinese Eurizon SLJ Capital LTD con un patrimonio che a fine settembre ammonta a circa 8,2 miliardi di euro, tra mandati di gestione e servizi di advisory. Nel corso del trimestre sono stati lanciati i primi prodotti nati da questa partnership che si avvalgono dell’expertise della joint-venture britannica. 

Complessivamente, da inizio anno sono stati lanciati 60 nuovi prodotti: 43 fondi di diritto italiano e 17 comparti lussemburghesi. In particolare nel mese di luglio Eurizon Capital ha introdotto nella propria gamma d’offerta una nuova proposta per la clientela Istituzionale che favorisce il finanziamento all’economia reale investendo in strumenti di credito cartolarizzati “securitized bond”. La gamma per la clientela retail è stata ampliata con nuove soluzioni d’investimento che si avvalgono di strategie di gestione ad elevata flessibilità e diversificazione, con forte attenzione al controllo del rischio.  

“L’evoluzione dei bisogni dei nostri clienti e della normativa sono il punto di partenza della continua innovazione di prodotto e di servizio di Eurizon Capital” commenta l'AD Tommaso Corcos. “Su queste basi ci stiamo preparando per l’introduzione in Italia dei PIR. Siamo convinti che i Piani Individuali di Risparmio - grazie alla loro natura di investimenti a medio termine soggetti a un trattamento fiscale molto favorevole per i risparmiatori e finalizzati in particolare al sostegno delle piccole e medie aziende italiane - saranno una grande opportunità per i clienti e un supporto per l’economia reale”.

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