Ethna-AKTIV: filosofia e strategia di uno dei fondi misti di maggior successo


Un numero sempre maggiore di investitori si affida al fondo Ethna-AKTIV, un prodotto bilanciato con cinque stelle Morningstar, che può investire in obbligazioni, azioni e mantenere posizioni in liquidità. Punta a generare un rendimento compreso tra il 5-10% annuo (non garantito) con un volatilità inferiore al 6%. Il rendimento annualizzato negli ultimi tre anni è stato dell'8,5%. 
Il fondo, al secondo posto delle preferenze dei fund buyer italiani, appartiene ad ETHENEA Independent Investors, una società lussemburghese che ha attualmente 12,6 miliardi di asset in gestione. Di questo importo il 92% (11,7 miliardi) è in Ethna-AKTIV. Il resto è diviso tra tra il Ethna-DEFENSIV e Ethna-DYNAMISCH

Tra le caratteristiche, durante l'elaborazione dei portafogli, c'è il fatto che la società non ritiene rilevanti le opinioni del mercato da parte di terzi, né di linee guida comparative. Sono più importanti, nel processo decisionale, le analisi e le previsioni di mercato dei suoi esperti. Come spiegano a Funds People, questo consente di acquisire rapidamente nuove informazioni e conoscenze nelle decisioni d'investimento. Prendono le loro decisioni sulla base di criteri considerati obiettivi e logici. "Ogni decisione si basa su una forte consapevolezza del rischio e viene presa con l'obiettivo di mantenere valori di patrimonio e, inoltre, ottenere benefici stabili a lungo termine", spiegano.

Gestito da Arnoldo Valsangiacomo (nella foto) e Luca Pesarini dal 2002, Ethna-AKTIV è un fondo che,  oltre a creare valore nel lungo termine, si pone come obiettivo quello di preservare il capitale. Nella parte obligazionaria, l'attenzione è soprattutto concentrata su titoli del Tesoro USA. Anche in high yield statunitensi. "Restiamo positivi con obbligazioni ad alto rendimento in dollari, anche se abbiamo aumentato l'esposizione all'obbligazionario in euro di circa il 20%. Ci siamo concentrati su titoli di stato spagnoli e portoghesi, che hanno maggiore potenzialità di aumentare i prezzi, grazie alla progressiva convergenza dei rendimenti nell'Eurozona dall'inizio del QE europeo. Le obbligazioni societarie sono più attraenti negli Stati Uniti che in Europa, perché hanno una maggiore liquidità e spread più attraenti", spiega Valsangiacomo.

In Ethenea Independent Investors credono che nella seconda metà di quest'anno ci sarà il primo aumento dei tassi da parte della FED, probabilmente a settembre. "Dall'inizio dell'anno, gli investitori hanno spostato la loro attenzione dalla politica monetaria accomodante della zona euro al primo aumento dei tassi d'interesse negli Stati Uniti. Il rialzo dei tassi dopo sette anni di distanza dalla crisi finanziaria globale è attualmente ciò che più preoccupa i mercati. L'economia ha ottenuto buoni risultati negli ultimi trimestri e il mercato del lavoro è costantemente migliorato. Tuttavia, questo quadro roseo è ancora oggetto di discussione. Il dollaro forte, un duro inverno e la crisi occupazionale dei  porti della costa occidentale hanno influenzato la vitalità economica". Nel corso dei primi mesi dell'anno, i gestori hanno leggermente ridotto la duration del portafoglio fino a 5,85 anni.

Per quanto riguarda i titoli azionari europei sono abbastanza positivi sulla borsa europea, ma anche, in misura minore, con le azioni statunitensi, perché non credono ci sarà un disquilibrio tra il mercato USA e quello dell'Eurozona. "Alla spinta data dall'annuncio della BCE sul QE nei mercati si è aggiunta la speranza che l'economia europea stia per tornare a crescere. In questo contesto positivo, abbiamo incrementato l'esposizione sui titoli azionari al 40,4%. Crediamo che le azioni europee continueranno ad avere un buon rendimento. Tuttavia, la gestione del rischio è fondamentale per il nostro processo d'investimento. Cerchiamo sempre di avere una bassa volatilità e di coprire tatticamente il portafoglio in azioni, il che significa che siamo in grado di gestire l'assegnazione di stock a breve termine". Nella parte azionaria cercano investimenti diretti, anche se possono acquistare azioni tramite derivati, se non ci sono investimenti diretti che appaiono interessanti. Dicono di seguire una politica rigorosa di stop loss. "Se raggiungiamo il nostro obiettivo di investimento, è possibile raccogliere i benefici. La strategia del fondo mira a minimizzare i rischi e alla conservazione del capitale. Le istituzioni finanziarie (23%), società di consumo non-ciclico(19,5%) e le aziende sanitarie (15%) sono i principali settori che compongono un portafoglio in cui è possibile trovare valori come Nestlé, Pepsi o BNP Paribas. Nella parte delle valute, hanno approfittato della volatilità del mercato per aumentare la loro esposizione al dollaro del 13,3%, mentre la posizione in liquidità è del 14,2%, leggermente in calo.

 

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