Ethenea, l’euro non raggiungerà la parità con il dollaro


“In molti parlano già di parità tra euro e dollaro, ma noi siamo decisamente più scettici al riguardo, anche quando la BCE decide di soddisfare tutte le aspettative relative a un ulteriore taglio dei tassi, a un ampliamento e a un’estensione del Qe e a prospettive ancora estremamente accomodanti: l’andamento divergente delle politiche monetarie negli USA e nell’area euro sono già perlopiù scontati. È questa l’opinione di Arnoldo Valsangiacomo, membro del Consiglio di amministrazione di Ethenea.

“Come conseguenza a questa situazione, abbiamo ridotto la nostra esposizione valutaria in dollari al 2,2% a fine mese per il fondo Ethna AKTIV, in quanto il potenziale di un ulteriore netto apprezzamento della moneta americana è a nostro avviso estremamente limitato”, spiega Valsangiacomo. Le prospettive per le azioni sono diverse. “Da un lato, ravvisiamo un potenziale di ulteriori guadagni, soprattutto in Europa con il sostegno della Bce. Dall’altro, prevediamo un aumento delle quotazioni anche negli Stati Uniti, grazie alla crescita vigorosa e alla battuta d’arresto dell’apprezzamento del dollaro. Abbiamo quindi decisamente rafforzato l’esposizione azionaria, pari a circa il 41,5% a fine mese, continuando a concentrarci sui settori farmaceutico e dei consumi”.

Per quanto riguarda le obbligazioni, l’esposizione è stata ridotta di conseguenza. “Abbiamo ridimensionato principalmente i titoli non-investment grade, che presentano caratteristiche in parte analoghe a quelle delle azioni, quindi la loro esclusione dal portafoglio era necessaria per mantenere bassa la volatilità. Abbiamo inoltre ridotto i bund a breve termine, mantenendo invariato il rating medio. Attualmente, alla luce delle aspettative estremamente elevate nei confronti della BCE, i bund a 2 anni evidenziano un rendimento del -0,425%, oltre 22 punti base al di sotto del tasso privo di rischio dell’istituto”, conclude Valsangiacomo.

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