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ETF, perché conviene di nuovo scommettere sulla Cina


La banca centrale cinese sta facilitando la politica monetaria espansiva per sostenere la crescita del 7%, anche se la Fed degli Usa si avvicina ad aumentare i tassi d’interesse. Se lo può permettere e il mercato scommette che non si tirerà indietro. In termini di crescita economica, dal 2009 la Cina ha visto un forte rallentamento della produzione industriale e la fine della crescita a due cifre del Pil ma chi ha comprato le azioni classe A ha dimostrato di saper cavalcare l’onda. Perché in pochi lo hanno capito? 

Bastava leggere i giornali e non essere irrazionali. Le promesse governative son state mantenute e i piani di riforma indicano in maniera molto precisa la direzione preferita dalla finanza: la liberalizzazione. Dal lancio del programma QFII nel 2002, le azioni A-Share sono diventate di anno in anno più accessibili agli investitori esteri. Inizialmente limitato alle consociate a HK di società di gestione patrimoniale cinesi, l’RQFII è oggi aperto a gestori patrimoniali di Hong Kong, Londra e Singapore.

L’apertura dei mercati delle China A-Shares è stata poi accelerata dall’imminente programma Shanghai-Hong Kong Stock Connect. Cosa permette questo programma? 

L’accesso reciproco tra il mercato della Cina continentale e quello di Hong Kong. Per la prima volta, agli investitori internazionali sarà consentito di acquistare le azioni A-Shares tramite la borsa di Hong Kong. In seguito al successo dello Shanghai-HK Connect, si ritiene che venga annunciato nel 2015 l’analogo Shenzhen-HK Connect. Shanghai sta a Shenzhen similmente a come la NYSE sta al NASDAQ: Shanghai ha più blu chip e banche, Shenzhen più aziende di tecnologia e healthcare.

Quali sono quindi, in sintesi, i principali fattori della recente performance delle azioni classe A?
La crescente liquidità con l’apertura del mercato e il miglioramento del sentimento nazionale.

L’ETFS-E Fund MSCI CHINA A GO UCITS, lanciato a luglio scorso su Borsa Italiana, dal suo lancio ha fatto una performance maggiore del 100%. Cosa replica con esattezza?

Mira a replicare l’indice MSCI China A investendo fisicamente in A-Share, ossia azioni specializzate di società costituite nel territorio della Cina continentale, denominate in renminbi (RMB) e negoziate nelle borse di Shenzhen e/o Shanghai. L’investimento diretto in A-Share è generalmente limitato agli investitori domestici ma consentito anche ad alcune categorie di investitori istituzionali esteri qualificati tramite i programmi QFII e RFQII. Il gigante cinese E-Fund Management (Hong Kong) Co., Limited è stata nominata sub-gestore degli investimenti dell’ETF, il quale si avvale dello status di RQFII e quindi della quota di investimenti esteri a esso concessa dalle autorità cinesi a uso esclusivo dell’ETF.

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