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ETF, le nuove tendenze del 2016


Lo aveva già annunciato qualche settimana fa Silvia Bosoni, responsabile ETFs Listing di Borsa Italiana: è record storico trimestrale. Il segmento ETFPlus nei primi tre mesi dell’anno ha raccolto 1,45 milioni di contratti  (+5,08% rispetto allo stesso periodo del 2015) per un controvalore di 29,04 miliardi di euro (+5,83%).

Merito anche dei numeri crescenti: da inizio anno al 31 marzo 2016 – dicono da Piazza Affari - sono stati quotati 51 nuovi ETP e 12 fondi aperti, portando il  totale degli strumenti quotati sul mercato a 1152 (739 ETF, 301 ETC/ETN e 112 fondi aperti) per un totale di 32 emittenti (12 di ETP e 20 di fondi aperti). Cifre che piazzano Milano anche sopra Francoforte, con una quota di contratti che sfiora il 32% a livello europeo e batte, appunto perfino la Deutsche Boerse.

Ma quali sono le categorie europee più gettonate? A tirare fuori il report ci pensano gli analisti di Morningstar: per riassumere nei primi mesi del 2016 fanno bene i prodotti fixed income e quelli relativi alle materie prime, soffrono invece gli indicizzati azionari.v“Se guardiamo più in profondità le categorie Morningstar, scopriamo che i prodotti fino a poco tempo fa impopolari, sono tornati nella lista della spesa degli investitori europei”, spiega Ali Masarwah, research editor di Morningstar. “In cima alla lista ci sono gli ETF azionari USA large-cap blend, quelli equity emergenti e gli obbligazionari corporate in euro (inclusi gli high yield). Anche il reddito fisso emergente in valuta locale ha riscosso un buon successo”. A subire deflussi invece le categorie preferite nel 2015: azionari area Euro, Giappone e Germania, indicizzati sui governativi in euro e obbligazionari diversificati in dollari.

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