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Estraendo alpha dalle compagnie europee


Per Natixis Global AM l’acquisto di DNCA ha aperto le porte a una nuova gamma di prodotti di indiscutibile prestigio. Alcuni sono fondi direzionali, come il DNCA Invest Value Europe, eletto da Morningstar migliore strategia tra gli azionari europei 2016. Altri sono alternativi, come il DNCA Invest Miuri, presente tra i fondi Consistenti Funds People.

Il prodotto ha un approccio di ritorno assoluto e un obiettivo interno di rendimento tra il 4% e il 5% al di sopra dell’asset privo di rischio, con una volatilità inferiore al 5%. Il rendimento annualizzato a tre anni è stato del 6,09%, con una volatilità del 3,5%. Il prodotto ha un fratello gemello: il DNCA Invest Miura, chiuso dopo aver raggiunto il miliardo di euro. Il patrimonio del Miuri sfiora i due miliardi e il fondo è ancora in attività dal momento che, secondo il gestore, possiede ancora margine per crescere prima di raggiungere il suo limite di capacità.

“La differenza principale fra i due prodotti è che mentre il Miuri costruisce posizioni corte mediante futures su indici o CFD su settori, il Miura lo fa su azioni concrete. La a di Miura si riferisce proprio alle azioni mentre la i di Miuri agli indici. Abbiamo scelto questo nome perché Miura è uno dei più rinominati allevamenti di tori in Spagna. L’analogia della nostra gestione di ritorno assoluto con il toro consiste nel fatto che, alla stregua dell’animale, il gestore è combattente e coraggioso.

La gestione del fondo richiede uno sforzo costante e permanente per combattere ogni giorno, proteggendo il capitale e creando valore per assicurare il rendimento all’investitore”, spiega Cyril Freu, vicedirettore di investimenti e gestore della strategia. Il suo curriculum è molto interessante. Inizia la sua carriera nel 1998 come analista finanziario e viene nominato il migliore dall’Agefi Extel Focus France nel 2005. “A quell’epoca mi dicevano che dovevo fare il salto e diventare gestore” e alla fine lo ha fatto. Nel 2006 è entrato a far parte del team di gestione di IXIS CIB, dove ha gestito un portafoglio diversificato che copriva un ampio raggio di strategie con approccio fondamentale. “Questa grande esperienza maturata mi ha permesso di mettere alla prova la mia strategia”, afferma. Infine, nel 2009, si è unito a DNCA Finance per lanciare e gestire la gamma di fondi absolute return dell’entità.  

Filosofia e strategia

La sua filosofia si basa sull’analisi bottom up. “Siamo stock pickers che cercano di estrarre alpha dalle compagnie europee”. Normalmente, il portafoglio è formato da un numero di titoli che si aggira tra i 40 e i 50. Alcuni sono convinzioni assolute che canalizzano attraverso posizioni lunghe su un titolo e corte sull’indice. In questo caso, la scommessa sta nel fatto che il ritorno assoluto della società sarà maggiore di quello del mercato. “Decidiamo qual è l’indice su cui essere corti in base al business della compagnia. Se è un’esportatrice, la cosa più logica è farlo sul DAX.

Se invece è una finanziaria, la cosa migliore è costruire la posizione sull’EuroStoxx 50. Analizziamo anche la liquidità del mercato dei futures poiché alcuni indici sono più liquidi di altri”. Altri sono convinzioni relative, con posizioni lunghe sul titolo e corte sull’indice settoriale. La scommessa qui è che il ritorno assoluto della società sarà maggiore di quello del suo settore.

Cerchiamo di anticiparci al mercato attraverso una conoscenza approfondita delle compagnie nelle quali investiamo. Il modello si fonda su tre pilastri: la valutazione, l’investimento solo in società di cui conosciamo a fondo il business e la nostra analisi delle società quotate. Per questo, ci soffermiamo sullo studio di 150 titoli, la maggior parte di compagnie di gran capitalizzazione, un universo che ci permette di ottimizzare il nostro modello di previsione e valutazione finanziaria delle società. L’obiettivo è capire quello che stanno facendo, i cash flow, le differenze tra quello che prevedono i membri direttivi e quello che pensa il mercato… Una volta che si chiariscono questi aspetti, quando ci si riunisce con loro, si affrontano le tematiche che stanno coinvolgendo i loro settori. Una trasversale è la digitalizzazione che creerà vincitori e sconfitti. Lì c’è una fonte di alfa enorme”.

Il triplice obiettivo

Una posizione lunga ha una durata nel portafoglio di tre anni. Al massimo, la ponderazione che può raggiungere una compagnia difensiva è del 7% mentre una ciclica del 5%. L’esposizione netta si può muovere tra il -30% e il 30%. In media, è stata del 15% dal lancio del prodotto nel 2011.

I risultati ottenuti dal fondo finora sono stati buoni. I maggiori rialzi e ribassi mensili sono stati rispettivamente del 2,6% e del -1,7%. Il track record non garantisce nulla ma la strategia ha dimostrato di funzionare sia nei mercati rialzisti che in quelli ribassisti e piatti. Lo scenario peggiore per la strategia è quando i mercati non si muovono per via dei fondamentali e le valutazioni passano in secondo piano.

L’obiettivo del fondo è triplice: generare un rendimento stabile, senza altibassi, con volatilità ridotta e bassa correlazione con l’evoluzione dei mercati”.  I risultati ottenuti dalla società di gestione con i suoi diversi fondi hanno attirato l’attenzione degli investitori europei. DNCA è una delle 50 entità più riconosciute dai funds selector europei secondo il ranking del 2015 di Fund Buyer Focus. L’ultimo gioiello, incorporato da Natixis Global AM al suo modello multigestione, è la boutique ad aver scalato più posizioni e la numero uno in Francia.

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