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ESMA, ecco la versione definitiva della MIFID II


Nuovo passo verso l'attuazione della MiFID II. L'ESMA ha pubblicato questa settimana la versione definitiva delle norme tecniche di attuazione della Direttiva 2014/65/UE sui mercati degli strumenti finanziari. Un documento di 400 pagine in cui l'Autority specifica "come la nuova normativa interesserà in pratica i partecipanti al mercato, infrastrutture di mercato e autorità di vigilanza nazionali" al fine di migliorare la "trasparenza, la sicurezza, la resilienza e la tutela degli investitori" nei mercati finanziari europei, si spiega in un comunicato.
Quali sono, dunque, gli aspetti più importanti introdotti da questa versione finale? Fundweb li riassume in quattro punti:

1 Calcolo della liquidità delle obbligazioni

L'ESMA ha finalmente scelto per una combinazione di due metodi suggeriti: Classes of Financial Instrument Approach (COFIA), che categorizza le obbligazioni in diversi gruppi e si basa sulla loro dimensione per determinarne la liquidità, e Instrument by Instrument Approach (IBIA), che valuta la liquidità delle singole obbligazioni. Il primo si applica nel caso dei derivati, mentre il secondo sarà utilizzato per calcolare la liquidità delle obbligazioni a partire dal valore nozionale giornaliero, il numero di operazioni quotidiane e il numero minimo di giorni in cui il bond è stato negoziato in un determinato periodo.

2 Modalità di negoziazione dei titoli azionari

Per quanto riguarda le azioni, il regolatore ha posto l'accento sulle cosiddette 'dark pools', "piattaforme di trading private, create per consentire agli investitori istituzionali di scambiare grandi volumi al miglior prezzo e con un rischio minimo di fuga informativa, poiché non sono tenuti a rivelare il prezzo degli ordini fino a quando l'operazione non è stata eseguita", spiega Mark Pumfrey, responsabile di Liquidnet per l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa (EMEA).
Al fine di evitare che queste grandi operazioni alterino il mercato, le nuove regole tecniche limitano la quantità di azioni negoziate in ciascuna di queste piattaforme e all'interno delle dark pools europee. Tuttavia, la misura è controversa perché alcuni ritengono che sarà dannosa per gli investitori, evitando a un gran numero di azioni di beneficiare del prezzo migliore offerto dalle dark polls. 

3 Nuovo sistema di reporting

L'Autority europea ha deciso di aggiornare le operazioni di comunicazione delle transazioni. Le normative tecniche dicono in dettaglio come dovrà essere presentata adesso l'informazione e introducono nuove regole sul processo di reporting applicabile alle divisioni europee di società non europee. Quest'aggiornamento non è minore: la responsabilità della comunicazione delle operazioni passa dal venditore (sell side) alle società di gestione, il che potrebbe portare a un riesame totale dei sistemi informatici di alcune società.

4. Maggiori dettagli sull'esecuzione degli ordini

Il documento pubblicato definisce anche le regole relative alla migliore esecuzione e stabilisce che le società d'investimento che eseguono ordini da parte dei clienti dovranno "pubblicare annualmente i dati relativi alle cinque principali sedi di negoziazione per ciascuna classe di strumenti finanziari e la qualità di esecuzione ottenuta", anche se non offre maggiori dettagli su come pubblicare queste informazioni.

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