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Ersel, azienda familiare sopravvissuta al big bang degli agenti di cambio


Prima società di fondi comuni autorizzata in Italia, nata ormai più di 30 anni fa, sopravvissuta al big bang dell'89 che ha spazzato via l'intera categoria degli agenti di cambio, Ersel Sim guarda al futuro. E lo fa puntando a crescere per linee esterne,  dove sta valutando acquisizioni sia nel private banking sia nell'asset management, due anime – al momento molto strette – ma che in futuro tenderanno un po' a dividersi. “L'anima fondi, più rivolta all'esterno, e l'anima private banking, che continuerà a fare il mestiere classico, utilizzando sia fondi della casa sia fondi esterni”. A parlare è Guido Giubergia, presidente e amministratore delegato del Gruppo Ersel, realtà a matrice familiare, giunta ormai alla quarta generazione, che illustra a FundsPeople le tappe principali della storia del gruppo e i piani di espansione della società nel prossimo futuro. 

Anni '30
Il Gruppo Ersel rappresenta la naturale evoluzione dell’originario Studio Giubergia Agenti di cambio, fondato nel 1936  a Torino da Giuseppe Giubergia. “Noi partiamo da molto lontano. Datiamo, infatti, la nascita della nostra attività nel 1936, che è l'anno in cui la mia famiglia ha iniziato a fare gli agenti di cambio, un'attività che durerà poi fino alla fine degli anni '80, quando nasceranno le SIM”, spiega Guido Giubergia, che ricorda che questa attività è stata portata avanti prima da suo nonno, Giuseppe, poi con grande successo da suo padre, Renzo. “Io ho iniziato a lavorare in questo mondo dopo l'università, cioè nel 1976, e rappresento la terza generazione, ma ho una figlia di 36 anni che si occupa di marketing che è, appunto, la quarta”, prosegue il presidente e ad del gruppo.  

Anni '60
Una tappa fondamentale della storia di Ersel fu la fusione, avvenuta nel 1965, tra lo Studio Giubergia e lo Studio Treves, uno dei principali studi torinesi dell’epoca, che diede origine alla prima associazione tra agenti di cambio in Italia.

Anni '70
Viene inaugurata nel 1976 la sede di Milano dedicata a operare direttamente sulla principale piazza finanziaria del Paese.

Anni '80
Dopo 44 anni dedicati al settore dell’intermediazione, nel 1980 viene costituita Ersel Finanziaria Mobiliare, che consente di sviluppare attività quali la gestione di patrimoni e la partecipazione a consorzi di garanzia e collocamento titoli. Nel 1983 nasce Sogersel, ora Ersel Asset Management, prima società di gestione autorizzata in Italia, e l'anno successivo nasce il fondo comune di investimento mobiliare Fondersel, cui seguiranno negli anni numerosi altri fondi comuni con differenti specializzazioni. “La nostra società di fondi ha il numero uno dell'albo della Banca d'Italia”, dice orgoglioso Giubergia, che ricorda che all'epoca facevano già attività di gestione di patrimoni, ma la facevano in forma classica: avevano diversi clienti, ognuno con un conto, il titolo A, il titolo B, il titolo C ecc, quindi creavano dei portafogli equilibrati. Ma ovviamente, tutto questo, portava un enorme traffico di tipo amministrativo. “Quindi abbiamo creato i fondi, sostanzialmente per alleviare e semplificare un lavoro più che altro amministrativo e per avere degli strumenti di gestione agevoli, semplici e comodi”. 

Ersel di base è una società di private banking, che poi ha usato i fondi, come prodotti, per creare la propria gestione interna. Il suo approccio è molto più simile  a quello delle banche svizzere, che hanno quasi tutte delle proprie società di gestione che gestiscono i prodotti che danno prevalentemente alla propria clientela. Quanto a Fondersel, si tratta di un fondo bilanciato, che non fa altro che riprodurre quella che era la normale gestione patrimoniale che in passato Ersel  faceva per i propri clienti.  “Per diversi anni è stato l'unico fondo che noi avevamo. Con quel fondo gestivamo, infatti, in maniera bilanciata i fondi dei clienti esattamente come pochi anni prima facevamo mettendo sui singoli portafogli i singoli titoli”, spiega Giubergia, che poi aggiunge che questo prodotto, nonostante sia nato più di 30 anni fa,  mantiene una validità anche nel presente. “I fondi bilanciati sono l'essenza della gestione finanziaria; molti altri prodotti sono, invece, solo dei fenomeni di moda. E la storia insegna che solo con un bilanciamento di asset, e non muovendo troppo, si ottengono i risultati migliori”

Anni '90
Nel 1990 inizia la collaborazione dello Studio Giubergia con Warburg Securities del Gruppo S.G. Warburg (oggi Ubs Warburg), una delle maggiori merchant bank europee. L’accordo nel 1992 porta alla sua trasformazione in SIM, con il nome di Giubergia Warburg Sim, diventato in seguito Giubergia Ubs Sim. Nel 1994, Ersel Finanziaria Mobiliare  si trasforma in Ersel Sim. Nel 1996 Ersel inaugura una nuova sede a Bologna.

Dal 2000 ad oggi
Nel 2000 viene costituita  Ersel Hedge SGR. La società, ora incorporata in Ersel Asset Management SGR, è la seconda società in Italia a essere stata autorizzata dalla Banca d’Italia alla gestione e al collocamento degli hedge fund, finalizzati a offrire alla clientela privata e istituzionale prodotti caratterizzati da bassi livelli di correlazione con i tradizionali indici di mercato e minore volatilità. Nel 2003 nasce Hedgersel, fondo hedge puro, e due anni dopo  il nuovo fondo di fondi multimanager di diritto lussemburghese Leadersel, gestito da Ersel Gestion Internationale e autorizzato al collocamento in Italia. Tra il 2007 e il 2008 ci sono due novità: la prima è l’introduzione di nuovi prodotti a ritorno assoluto, la seconda è l’ingresso in modo diretto nel mondo dei fondi chiusi con un fondo di private equity, Ersel Investment Club, e un fondo immobiliare di sviluppo, Alisia.

 Il 2011 è l'anno in cui viene  inaugurata una nuova branch operativa di Ersel Gestion Internationale SA a Londra, mentre gli anni 2012 - 2014 sono destinati al rinnovamento della gamma prodotti. Negli ultimi anni, Ersel ha lanciato diversi prodotti multi asset. Una prima gamma di prodotti, che fa capo a Leadersel Diversified Strategies, lanciato a fine 2012, segue un approccio sistematico alla gestione, basando le decisioni di investimento su modelli elaborati da un team di ricerca quantitativa. Una seconda gamma di prodotti -  che va dal fondo Globersel Active Strategies, lanciato a maggio 2014 alle gestioni patrimoniali flessibili - segue invece un approccio discrezionale e flessibile basato sull’analisi fondamentale e sull’analisi tecnica.

Futuro
Nel futuro di Ersel potrebbero esserci delle acquisizioni e una maggiore capacità distributiva. “Siamo un'azienda familiare e l'obiettivo è di rimanere tale, ma stiamo valuntando anche acquisizioni di realtà italiane che siano compatibili con la nostra dimensione, la nostra filosofia e il nostro target, sia nel private banking sia nell'asset management”, spiega Giubergia, che poi aggiunge che al momento stanno guardando alcune realtà italiane e che il closing potrebbe avvenire già quest'anno. Novità arriveranno anche dal punto di vista della distribuzione. La società non ha mai creato una rete distributiva. E non lo farà neanche ora. Ma in futuro avrà una maggiore capacità distributiva sul mercato istituzionale. “Nell'ambito retail, continueremo a lavorare nella forma classica del private banking,  ma porteremo avanti anche una strategia di distribuzione dei nostri fondi su canali anche istituzionali, prevalentemente internazionali, grazie alla nostra grande capacità innovativa, che ci ha permesso di creare dei prodotti di nuova generazione. Prodotti, questi ultimi, che stiamo cercando di distribuire a grossi investitori internazionali,  e che stanno riscuotendo molto interesse”, conclude Giubergia.

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