Ecco la chiave per una crescita globale convincente


Il raggiungimento di un livello convincente di crescita globale passa per la spesa nelle infrastrutture. È questa la conclusione di uno studio di PricewaterhouseCoopers sostenuto da una ricerca dell’Oxford Economics. L'analisi dei 49 Paesi da cui ha origine il 90% della produzione globale spiega che, nel 2025, il mondo sarà arrivato a spendere ogni anno più di 9.000 miliardi di dollari nei cinque settori chiave delle infrastrutture: estrazione di materie prime, utilities, manifatturiero, trasporti e servizi sociali. In tutto un investimento da 78.000 miliardi, dove la parte del leone è in mano al mercato Asia-Pacifico, trainato dalla Cina.

Secondo la big four, le infrastrutture fisiche e digitali rappresentano le fondamenta di un'attività economica che produce e distribuisce beni, dati, valute, viaggiatori in giro per il mondo. Dalla crisi 2008-2009, l’MSCI World Infrastructure Index ha fatto registrare un continuo rally, di pari passo con l’MSCI World Index. Nell’anno in corso, l’indice ha fatto registrare una performance YTD pari al +9,8%. La crescita del mercato delle infrastrutture prevede quindi ritmi diversi, accelerata in Asia, più lenta nell'Europa occidentale. Col passare del tempo, i cambiamenti demografici nelle diverse regioni, e l’aumento dei redditi e della qualità della vita, porta il settore a rispondere ad esigenze differenti, come la costruzione di più scuole in Africa e nel Medio Oriente, o più strutture per anziani in Europa o in Giappone, dove l’invecchiamento della popolazione si fa sentire maggiormente.

Tuttavia, al centro del boom del mercato, vi è un'urbanizzazione inarrestabile dove, secondo l’Onu, 1,5 milioni di persone si aggiungono ogni settimana alla popolazione globale urbana. Metropoli gigantesche con necessità di uguale misura. Diversi studi sul settore ricordano inoltre le sfide a cui questo è sottoposto, come ad esempio il caso del governo indonesiano, che deve costruire ogni anno una città delle dimensioni di Roma per dare una casa ai 2,5 milioni di neonati ogni anno, o dell’India, a cui serve ogni anno una nuova Mumbai, e lo stesso vale per le autorità messicane. Idem nel caso della Cina, chiamata a costruire ogni anno una città come Bangkok.

I fondi equity infrastructure con marchio Funds People 2017

Cinque sono i fondi equity infrastructure che vantano del marchio Funds People 2017, due con rating Consistente, il First State Global Listed Infrastructure Fund (rendimento annualizzato a tre anni pari al +11,78%) e il Morgan Stanley Global Infrastructure Fund (+6,77%), e tre Blockbuster, il Brookfield Global Listed Infrastructure UCITS Fund (-2,02%), il Deutsche Invest I Global Infrastructure (+5,28%) e il Mediolanum BB Infrastructure Opportunity Collection (+0,77%). Tutti e cinque sono prodotti large cap growth, che investono la maggior parte del proprio patrimonio negli Stati Uniti e in Europa occidentale, concentrandosi maggiormente nei segmenti dei servizi di pubblica utilità, industriale ed energetico.

Fondo Società Patrimonio (in milioni di euro) Marchio Funds People
Brookfield Global Listed Infrastructure UCITS Fund Brookfield 624 B
Deutsche Invest I Global Infrastructure Deutsche Asset Management 801 B
First State Global Listed Infrastructure Fund First State 460 C
Mediolanum BB Infrastructure Opportunity Collection Mediolanum 526 B
Morgan Stanley Investment Funds Global Infrastructure Fund Morgan Stanley 986 C

Fondi equity infrastructure con marchio Funds People 2017. Fonte: Morningstar.

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