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Ecco come investire in modo socialmente responsabile attraverso gli ETF


Dai fondi con copertura valutaria a quelli strategic beta… negli ultimi anni i provider europei hanno ampliato sensibilmente la loro gamma di ETF . Ma un’area meno conosciuta a cui gli investitori possono essere interessati è quella degli investimenti socialmenti responsabili (SRI). Quello che una volta era un mercato di nicchia, è ora un’asset class che sta crescendo rapidamente in tutto il mondo, e che può essere facilmente raggiungibile tramite gli ETF. Per definizione la SRI comporta la scelta di investimenti basati non solo sulla redditività, ma anche su criteri etici, sociali, ambientali e di governance. Gli indici SRI forniscono un'esposizione a compagnie che aderiscono fortemente a questi principi e che, se hanno un buon track record di gestione etica, sono in grado di battere la media del mercato nel lungo termine.

Gli ETF offrono un approccio trasparente basato su regole per investire in società SRI con costi inferiori rispetto ai fondi a gestione attiva. Così come gli ETF che replicano l'indice FTSE 100, quelli SRI hanno l’obiettivo di replicare la performance dell'indice sottostante il più fedelmente possibile. Tuttavia l'investimento responsabile è ancora un territorio inesplorato per molti investitori. Secondo Simone Rosti, responsabile Italia di UBS ETF: “Per gli investitori, sia privati che istituzionali, è spesso difficile poter costruire da sé un portafoglio di azioni di società che operano secondo  criteri di sostenibilità, monitorarlo costantemente e, dove necessario, modificarlo. Una soluzione efficace può essere pertanto quella di investire in indici "Socially Responsible" attraverso gli ETF. A tal proposito UBS ETF è il player che offre la gamma più vasta di ETF SRI (4, azionari, quelli quotati a Milano:uno globale e tre regionali, tutti a replica fisica), che mettono gli investitori nelle condizioni di avere ampia esposizione su un settore in così rapida crescita.”

Tuttavia, la natura di nicchia di questo tipo di investimento significa che gli ETF SRI sono più costosi rispetto ai loro concorrenti no-SRI. Ad esempio, l'UBS SRI MSCI Emerging Markets ETF ha una commissione dello 0,53%, mentre le fee dell’UBS ETF MSCI Emerging Markets sono dello 0,45%. Ma la qualità delle posizioni sottostanti può fare la differenza. Infatti, gli indici SRI possono battere gli indici di mercato standard. Ad esempio, negli ultimi tre anni su base annua, l'indice MSCI Emerging Markets SRI ha offerto un 7,77% contro un 6,32% del MSCI Emerging Markets Index.

Rosti conclude osservando che “sulla base dei flussi di investimento, al momento riscontriamo forte interesse dalla parte istituzionale del mercato che si è dimostrata particolarmente sensibile a questi temi”.

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