È tempo di monitorare il dollaro australiano


Lunedì, giorno di riapertura, la Borsa di Atene ha chiuso con un calo di oltre il 16%. Si è conclusa così la prima seduta in cui sono riprese le negoziazioni dopo cinque settimane di chiusura. L'indice di riferimento ha segnato un ribasso del 16,23% a 668,06 punti, dopo essere scivolato fino a 615,08. Il comparto bancario, intanto, è crollato di quasi il 30%. “La Grecia proseguirà i negoziati con i creditori internazionali nell’obiettivo di trovare un accordo entro il 20 agosto quando scadranno 3,2 miliardi di euro di bond in mano alla BCE. Il processo è lungo e tortuoso e non è escluso che venga concesso un nuovo prestito ponte per superare le scadenze del mese", spiega Alberto Biolzi, responsabile advisory di Cassa Lombarda, sulle attese per i mercati questa settimana. Intanto, in settimana, si riuniranno diverse banche centrali: RBI (India), RBA (Australia), BOE (UK). I dati di produzione industriale dei primi quattro paesi dell'Eurozona daranno nuove indicazioni sullo stato dell’economia, mentre gli indici PMI sulle prospettive per il terzo trimestre.

Negli Usa, il dato clou della settimana sarà l’employment report di luglio oltre che gli ISM manifatturiero e servizi e gli ordini di fabbrica. Dopo la delusione sulla crescita dei salari, gli analisti cercheranno di decifrare lo stato dell’economia americana e capire le prossime mosse della FED, il cui primo rialzo dei tassi sarà legato all’andamento positivo dell’economia. "I bond governativi dell’Eurozona dovrebbero continuare a beneficiare di un profilo di scadenze favorevoli (solo dall’Italia 31 mld di euro), anche se le aste della settimana (prevalentemente di lungo periodo) potrebbero indurre prese di profitto da parte degli investitori. In Europa, il focus degli analisti si concentrerà sulla stagione delle trimestrali, in particolar modo bancarie”, conclude.

Secondo Davide Marone, analista valutario DailyFX (FXCM), quella di lunedì è stata una “giornata pressoché scevra di spunti di rilievo sui mercati finanziari, fatta eccezione per la riapertura della borsa di Atene, che in chiusura ha fatto registrare un -16,2% con picchi negativi vicini al 30% per quello che concerne alcuni titoli del settore bancario. Decisamente tonici invece i listini europei: il Dax ha ben superato le resistenze a 11.350 punti e in multiday potrebbe approdare in area 11.550/600 e il FTSE Mib che ne ha ricalcato la dinamica con ottimi superamenti sopra quota 23.500 punti e approdi in area 23.750 ed estensioni verosimili verso 23.900". Sul fronte del mercato valutario "domina la matrice dollaro-centrica, con eccezione di forza del biglietto verde che, laddove superasse area 12.055 punti (ci riferiamo al FXCM Dow Jones Dollar Index), potrebbe fornire un nuovo segnale long per i prossimi giorni. In tal senso va monitorato il dollaro australiano che sarà interessato dalla pubblicazione delle vendite al dettaglio australiane e dalle decisioni e comunicazioni da parte della RBA poco dopo per quello che potrebbe essere l’acuirsi di un quadro bearish verso 0,72 per il cambio aud/usd”.

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