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È partito il nuovo servizio di art advisory di Banca Euromobiliare


Ecco come funziona la struttura erogata dal Global Wealth Advisory all’interno dell’area wealth management del Gruppo Credem. A spiegarla è Giuseppe Rovani, direttore generale di Banca Euromobiliare.

Come è andato il mercato dell’arte come investimento negli ultimi tempi?
Il mercato dell’arte nell’ultimo biennio ha registrato un incremento del volume complessivo delle transazioni mai raggiunto prima della crisi finanziaria. Tale trend positivo ha fatto nascere in molti investitori il desiderio di approcciarsi a esso, sia con finalità di diversificazione del rischio associato al proprio patrimonio, sia con l’obiettivo di disinvestimento di asset precostituiti o pervenuti in via ereditaria.

Ma non è un mercato perlopiù elitario?
No. Anzi. Questo è anche dovuto al fatto che contrariamente alle aspettative, non si tratta sempre di un mercato di élite, infatti oltre il 90% delle transazioni ha un valore inferiore a 50mila euro. Tuttavia, l’approccio a questo peculiare mercato implica profonde conoscenze artistiche, storico-critiche, legali e fiscali che esulano da quelle strettamente finanziarie.

Voi avete costruito un nuovo servizio di art advisory. Ce lo spiega?
A fronte di queste tendenze di mercato Banca Euromobiliare offre alla propria clientela un nuovo servizio di art advisory erogato dalla struttura di Global Wealth Advisory all’interno dell'area wealth management del Gruppo Credem. Struttura che insieme al relationship manager mette a disposizione una piattaforma di servizi che, oltre all'analisi del patrimonio artistico, supporta i bisogni collegati agli investimenti, alle coperture assicurative, al passaggio generazionale, all'analisi del patrimonio immobiliare ed a ciò che attiene alla sfera fiscale e fiduciaria.

Quindi unite le forze tra figure interne e esperti esterni?
Corretto. La sinergia fra esperti interni e primari professionisti esterni consente un approccio completo al mercato dell’arte per costituire, implementare o valorizzare il patrimonio artistico dei clienti per il tramite di un art consultant in grado di fornire il supporto necessario, tramite ad esempio la partecipazione a primarie mostre internazionali. In caso di dismissione del patrimonio artistico, in tutto o in parte, il supporto di importanti case d’aste e gallerie presenti sul territorio, permette di individuare il canale migliore per massimizzare il risultato di vendita. Tenendo conto delle importanti implicazioni di carattere legale, fiscale e successorio legate al patrimonio artistico, è importante anche offrire un accesso privilegiato a primari studi a livello nazionale per avere un’assistenza su ogni singola operazione.

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