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Delitala (Pictet AM): "il reddito fisso determinerà le dinamiche future dei mercati"


Nella sede di Pictet AM si sono spente tre candeline. Nei giorni scorsi la divisione di asset management del gruppo ginevrino, ha festeggiato il fondo Pictet- Multi Asset Global Opportunities che compie tre anni e supera i 3 miliardi di euro di masse gestite. Non a caso MAGO è anche un fondo che rientra nei rating di Funds People come Blockbuster. Il prodotto, che è stato lanciato ad agosto 2013 ed è in collocamento in Italia dal 23 settembre 2013, ha segnato buone performance (4,7% fino ad agosto) e una volatilità del 4,8% (simile a quella di un BTP a 7 anni). Parametri che rispettano gli obiettivi annunciati dalla società di gestione.

Ma qual è la strategia del fondo? Come spiega a Funds People Andrea Delitala, head of euro multi asset, “il fondo fa affidamento su un attento processo di costruzione del portafoglio, studio delle correlazioni tra attività finanziaria, analisi di scenario, gestendo dinamicamente tutte le posizioni di portafoglio in modo da adattarsi rapidamente alla realtà in rapida evoluzione. L’approccio è top-down/macro”, dice. Investe dunque con un approccio bilanciato flessibile su tutte le asset class, regioni geografiche, settori e stili gestionali con l’obiettivo di perseguire un migliore profilo rischio-rendimento rispetto ad un portafoglio bilanciato tradizionale.

Come afferma l’esperto, ci si protegge dal rischio  “riducendo esposizione o aumentando le coperture sulle due principali fonti di volatilità: durata finanziaria delle obbligazioni e peso degli attivi rischiosi. La volatilità sugli indici azionari rimane molto contenuta e quindi un utile strumento di copertura globale per un portafoglio multi-asset. Resta tatticamente utile anche l’esposizione a valute rifugio come il franco svizzero (su rischi eurocentrici) e all’oro (su rischi di diversa natura ma vulnerabile in uno scenario di tassi al rialzo)” . Anche per questo il fondo ha dato buona prova nel limitare le perdite in fasi negative di mercato grazie alla capacità di analisi delle fonti di rischio e di diversificazione del portafoglio dinamicamente adattato ai diversi regimi di volatilità e correlazione. “Il portafoglio in questo momento ha attuato tutte le difese suddette”, aggiunge Delitala.

“Una volta definiti i fattori  o premi di rischio desiderabili, eseguiamo una disamina degli strumenti con i quali è possibile implementare la nostra visione.  Le posizioni in portafoglio si distinguono in diverse categorie: posizioni tattiche oppure strategiche; posizioni attive, ovvero foriere di rendimento atteso, oppure coperture (che devono avere un costo d’assicurazione non eccessivo e proteggere nello scenario avverso). Il rischio complessivo del portafoglio è monitorato attentamente insieme all’evoluzione dinamica delle correlazioni tra le sue componenti”.

E per il futuro? “La classe d’attivo che determinerà, a nostro avviso, le dinamiche più generali dei mercati nei mesi a venire sarà quella del reddito fisso. Il rischio di un brusco movimento di correzione sui rendimenti a livello globale, dovesse diminuire il supporto delle banche centrali, è concreto. Le ricadute negative sulle altre classi d’attivo potrebbero essere rilevanti in mancanza di politiche fiscali che intervengano nel frattempo. Alla cautela sul reddito fisso si affiancano dunque protezioni su azioni e volatilità”. Insomma bisogna stare attenti. Forse per questo il team si amplia con l’ingresso di Fabio Castaldi in qualità di senior investiment manager, a supporto del gruppo euro multi asset guidato dallo stesso Delitala. Castaldi infatti vanta una ventennale esperienza proprio nel reddito fisso, nelle gestioni a ritorno assoluto e multi asset.

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