Tags: Business | ETF | Multiasset | Europa |

De Franco (Ossiam): "Innovazione e flessibilità, le leve del nostro successo"


Come nel 2016, anche nei primi cinque mesi del 2017 abbiamo osservato una crescita dell’industria europea degli ETF. Dopo aver iniziato l’anno con dei flussi record nel primo trimestre, il triplo rispetto agli ultimi tre mesi dello scorso anno, in aprile abbiamo osservato una netta decelerazione, seguita da una ripresa a maggio. In termini generali, il mercato italiano degli ETP è caratterizzato da una forte concentrazione e non ha mai avuto un grande ETF provider nazionale.

Per Ossiam l'Italia rappresenta un mercato strategico, con circa il 15-20% delle masse gestite che provengono dall’Italia, sia a livello istituzionale ma anche da profili diversi come banche private e gestioni su mandati. Carmine De Franco, quantitative analyst di Ossiam, afferma come “negli ultimi anni abbiamo osservato un crescente utilizzo degli ETF alternativi, per i quali siamo un attore specializzato. Certamente rimaniamo un piccolo attore del mercato degli ETF, in quanto la nostra scelta corporate fin dall’inizio è stata quella di specializzarci essenzialmente su strategie alternative beta. La nostra forza è quella di non perdere né l’apprezzamento dei clienti, né le masse gestite, soprattutto quando si verificano periodi di outflow nel mondo del risparmio gestito”.

L’evoluzione degli ETF Smart Beta

Negli anni abbiamo osservato un crescente apprezzamento delle strategie Smart Beta da parte degli investitori europei. Questo mercato, nato circa 10-15 anni fa come mercato di nicchia, oggi è diventato una componente molto importante. Molti investitori utilizzano strategie alternative nella costruzione di portafogli e, attraverso gli ETF, è possibile accedere a delle esposizioni fattoriali in maniera efficiente, per combinarle e migliorare la diversificazione del portafoglio. Secondo De Franco, la crescita di questi strumenti rimarrà sostenuta, vedremo sempre più investitori orientati verso strategie di questo tipo. “Secondo noi bisognerà attendere il tornante di una crisi come quella del 2008 per capire quali saranno le strategie che avranno dato un valore aggiunto agli investitori e, inoltre, per vedere quali strategie si dimostreranno soltanto delle forme mascherate di Beta mercato”.

In termini generali, le prospettive di questi strumenti dipendono dagli investitori, considerando che sono prodotti più difficili da utilizzare e da applicare ai portafogli. A questo proposito, l’education ricopre un ruolo fondamentale, “siamo riusciti ad avere una relazione proficua con gli investitori istituzionali italiani che, nonostante un profilo conservatore, hanno capito il valore aggiunto delle strategie Smart Beta. I nostri clienti sono generalmente abbastanza sofisticati in quanto devono capire il funzionamento di strategie più complesse rispetto a quelle tradizionali”, spiega l’esperto. In particolare, l’obiettivo della società francese è quello di offrire soluzioni Smart Beta sulla classe fixed income. “Recentemente, infatti, abbiamo lanciato una strategia multi-asset. Per noi è molto importante rafforzare l’offerta per i nostri investitori istituzionali, offrendo soluzioni di gestione tailor-made, cercando di capire i bisogni di ogni cliente istituzionale”, precisa De Franco.

Principali sfide nel medio-lungo termine

Nel contesto attuale, per gli ETF provider è fondamentale essere efficienti e innovativi, puntando sulla qualità e sulla sostenibilità dei risultati nel tempo. De Franco spiega come “per noi è fondamentale essere sempre all’avanguardia in quanto non possiamo competere su quelli che sono i mass-products, sui quali i nostri competitor, molto più grandi e strutturati di noi, hanno un vantaggio naturale. Le nostre armi sono l’innovazione e la flessibilità: su queste due leve abbiamo sviluppato il nostro successo”.  A tal proposito, la principale sfida di Ossiam è quella di utilizzare a fondo la ricerca accademica e empirica per poter avere dei prodotti all’avanguardia e innovativi. In secondo luogo, l’esperto precisa che è necessario uno sforzo in termini di education al fine di arrivare a quegli investitori che ancora oggi non utilizzano le strategie alternative beta, tenendo conto dei vincoli che hanno certe tipologie di clienti come quelli retail e i piccoli risparmiatori.

Professionisti
Società

Altre notizie correlate


Anterior 1
Anterior 1

Prossimi eventi