Dal bail-in alla good bank. E i bond sono sempre più pericolosi

  • 05/01/2016

"Il mondo delle obbligazioni è sempre più pericoloso". Non usa mezzi termini Massimo Morchio, amministratore delegato di Alkimis SGR. Perché dopo l'entrata in vigore del bail-in (il meccanismo che per evitare il fallimento di una banca infligge perdite agli investitori dell’istituto, e in casi estremi ai correntisti con depositi superiori ai 100 mila euro, anziché usare soldi pubblici per il salvataggio) e i casi finiti in prima pagina degli azionisti delle quattro banche italiane salvate (Banca Etruria & Co) non c'è da star sereni. Basta guardare quello che è successo in Portogallo poco prima di Capodanno: la Banca centrale ha trasferito 2 miliardi di euro da Novo Banco (la good bank creata dalle ceneri del BES) allo stesso Banco Espírito Santo (la bad bank già fallita) attingendo a 5 bond senior unsecured di investitori istituzionali internazionali per migliorare i coefficenti patrimoniali di Novo Banco. Morale della favola: "il valore di recupero delle obbligazioni trasferite sarà prossimo allo zero", sottolinea Morchio. 

L'operazione è insomma un cattivo precedente. E se le good bank italiane non funzionassero? Di certo l'esempio portoghese sarebbe da mettere alla berlina. È vero che "grazie a questo trasferimento di passività la good bank Novo Banco risulterà significatimente più solida, con un CET1 del 13,1%. Ciò tranquillizzerà i depositanti e i rimanenti creditori del Novo Banco", dice l'ad di Alkimis SGR. Ma è anche vero che "la scelta delle obbligazioni a cui far pagare il prezzo del fallimento del BES è stata fatta arbitrariamente dalla Banca del Portogallo, che ha deciso di selezionare alcune obbligazioni detenute da investitori istituzionali e non retail. La quotazione delle obbligazioni trasferite è passata così da circa 90 a circa 10".

Per Massimo Morchio insomma, "il mondo delle obbligazioni è sempre più pericoloso". E cita tre conclusioni sul caso: da una parte "vengono colpite le obbligazioni Senior", dall'altra "affidarsi a grandi organizzazioni non sembra nemmeno troppo utile (sono stati colpiti gli investitori istituzionali)". Infine "anche posto che proteggere gli investitori retail a scapito degli istituzionali abbia senso, con le nuove regole sul bail-in, diverrà sempre più difficile farlo".

Se investire nelle obbligazioni diventa sempre più rischioso, cosa fare allora? Secondo l'ad di Alkimis "la miglior risposta ai rendimenti negativi delle obbligazioni governative non è certamente nel mondo delle obbligazioni “corporate”, ma in strategie alternative a basso rischio, tra cui, ad esempio, il nostro equity long/short a bassa volatilità".

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