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Dagli Usa all'Italia, TCW quota in Borsa sei fondi


Uno storico marchio nel mondo dell'asset management Usa approda a Piazza Affari. Si tratta di TCW, asset manager globale con 180 miliardi di dollari di patrimonio in gestione, che da oggi quota sul segmento di ETFplus dedicato ai fondi aperti 6 nuovi fondi di diritto lussemburghese. Forte di quasi 45 anni di esperienza e una considerevole focalizzazione nel fixed income Usa, TCW ha scelto di approdare in Italia attraverso il listing in Borsa Italiana dei fondi attivi più rappresentativi delle sue expertise. Con l'ingresso di TCW, il segmento dedicato ai fondi comuni d'investimento che è stato lanciato da Borsa Italiana quasi un anno fa (il primo dicembre 2014), raggiunge  un totale di 63 prodotti quotati e 9 emittenti. 

“Per noi, è molto importante che abbiano scelto Borsa Italiana per quotare i loro fondi. È la dimostrazione che il progetto sta avendo successo – ha commentato  Raffaele Jerusalmi, Ceo di Borsa Italiana, nel discorso di benvenuto - Siamo convinti che questa sia una strada che porterà sempre più fondi a considerare la quotazione in Borsa e che avvicinerà sempre di più gli investitori all'investimento in fondi, in un modo molto più semplice rispetto al passato”.  Secondo Pietro Poletto, responsabile mercati fixed Income di Borsa Italiana “la scelta di TCW  di presentarsi sul mercato italiano, utilizzando anche l’innovativo canale distributivo di Borsa Italiana, conferma il valore che solo una piattaforma capillare e completamente integrata ai sistemi di regolamento può fornire ai propri clienti istituzionali e non, in termine di miglioramento delle procedure, incremento della trasparenza e possibile riduzione dei costi di processo a vantaggio degli investitori”. “Pensiamo che Borsa Italiana sia stata lungimirante e crediamo che questo segmento non vada a scalzare gli asset manager tradizionali, ma che offra una maggiore opportunità di scelta agli investitori stessi”, ha dichiarato David Lippman, Ceo e presidente di TCW, che poi ha aggiunto che hanno scelto questo approccio innovativo perché vogliono offrire agli investitori i benefici di una vera gestione attiva, dando allo stesso tempo i vantaggi, in termini di liquidità e di prezzo, degli strumenti quotati. 
L’Europa è un mercato molto importante per TCW, Italia inclusa, e proprio per supportare lo sviluppo in Italia, TCW ha nominato la società francese Longchamp AM rappresentante locale per la distribuzione dei nuovi fondi quotati.  

“L'idea è di avere una presenza spinta e forte in Italia, vicino ai clienti, in particolare ai clienti istituzionali, che saranno probabilmente i primi ad adottare questi fondi”, ha confermato David Armstrong di Longchamp. “Ora il nuovo canale di distribuzione di Borsa Italiana dà l’opportunità agli investitori italiani di avere un maggior accesso ai nostri prodotti”, ha aggiunto Lippman, che poi ha proseguito dicendo: “Speriamo, in futuro di aggiungere nuovi fondi”. Quanto al target, i fondi sono destinati principalmente agli istituzionali, ma non solo. “Riteniamo che la quotazione dei fondi attivi richiamerà l’attenzione in particolare degli investitori istituzionali, come i fondi pensione, i gestori di fondi di fondi, i fund selector, i family office, ma vogliamo anche iniziare a collaborare più da vicino con le private bank e le reti di distribuzione”, ha commentato  il Ceo e presidente di TCW. 

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Al momento, TCW ha deciso di quotare a Piazza Affari 6 fondi. Di questi, tre sono focalizzati sull’obbligazionario statunitense, con strategie total return o unconstrained: si tratta di MetWest Total Return Bond Fund,  prodotto cardine della gamma dell'asset manager americano,  TCW Total Return Bond Fund, che investe principalmente in mortgage-backed (Mbs) e  MetWest Uncostrained Bond Fund, prodotto unico nel suo genere, non vincolato a un indice. Altri due fondi obbligazionari hanno invece come focus i mercati emergenti: sono TCW Emerging Markets Income Fund e TCW Emerging Markets Local Currency Income Fund.

L'ultimo, invece, è il TCW Multi-Income U.S. Equities Fund,  ossia un azionario statunitense multi-income, che investe in una trentina di titoli, che hanno una forte possibilità di distribuire alti dividendi. 
“La scelta di investire in un fondo o nell'altro dipende, ovviamente, dal tipo di investitore e dal suo profilo di rischio”, ha dichiarato  Lippman, che poi ha illustrato che per un investitore di 65 anni, che non vuole prendere molto rischio, forse una scelta interessante potrebbe essere quella dei fondi obbligazionari, ma per un 35enne, che ha ancora molti anni prima della pensione, i fondi emerging market potrebbero essere più adatti, viste le attese di crescita per i prossimi 20 anni. “Anche se abbiamo visto una debolezza negli ultimi 18 mesi,  crediamo che queste  economie continueranno a essere una fonte di crescita e potranno rappresentare un'opportunità quando si riprenderanno”, ha commentato il Ceo e presidente di TCW, che poi ha ricordato, infatti, che rappresentano più del 50% del pil mondiale e che hanno un rapporto debito/pil del 45% contro un rapporto debito/pil dei Paesi sviluppati del 100%. “Nel tempo, questi mercati, forniranno ottimi investimenti agli investitori”, ha aggiunto. 

Quanto all'ultimo fondo, il TCW Multi-Income U.S. Equities Fund potrebbe essere una scommessa, perché permette di avere un portafoglio concentrato in 30 titoli americani ad alti dividendi, quindi di avere sia il rendimento da dividendo (dividend yield) sia l'aumento del valore del fondo nel tempo.  

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