Da quale tipologia di fondo sono attratti di più gli investitori europei?


L'industria del risparmio gestito accelera la sua crescita in Europa. La raccolta registrata dal settore nel primo semestre 2017 ha raggiunto i 360 miliardi di euro, secondo Broadridge (il dato non considera i fondi monetari e i funds of funds). Il grande cambiamento rispetto alla tendenza della seconda metà del 2016 è che quest'anno i flussi sono costanti mensilmente e vanno a tutte le categorie di prodotti (azionari, reddito fisso, multi-asset e alternative). "Se continuiamo a questo ritmo, il 2017 rimarrà nella storia come un anno record in termini di raccolta l'industria europea del risparmio", hanno dichiarato Diana McKay e Marc McFee, rispettivamente AD e editor della società di consulenzaMackay Williams, durante una conferenza telematica. (Fonte grafico: Broadridge)

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I dati di flusso della prima metà dell'anno mostrano tendenze molto interessanti. La più importante è il maggiore interesse degli investitori europei per le strategie attive. Nel 2016 la gestione attiva è riuscita a ottenere solo un terzo delle entrate dell'industria (36%), mentre i fondi passivi hanno fatto la parte del leone aggiudicandosi il 64% del totale. Quest'anno la tendenza è proprio l'opposto. Tra gennaio e giugno, il 71% dei flussi netti registrati dall'industria dell'asset management europea sono andati a fondi gestiti attivamente, rispetto al 29% delle entrate degli ETF e prodotti indicizzati. "Il cambio rispetto al 2016 è stata radicale. Il fattore chiave è che gli investitori stanno scommettendo sempre più su fondi attivi di reddito fisso", dice Mackay. Fonte grafico: BroadridgeCaptura_de_pantalla_2017-09-14_a_las_10

All'interno dell'universo del reddito fisso, le strategie globali sono quelle in vetta al ranking della raccolta nella prima metà dell'anno, con flussi netti di 39 miliardi di euro. Fra queste troviamo i fondi obbligazionari a breve termine, diventati naturali sostituti dei fondi monetari. Hanno ottenuto forti entrate anche i prodotti obbligazionari emergenti (18,7 miliardi di euro), le obbligazioni a tasso variabile (18,3mld), i bond flessibili (14 mld) e le obbligazioni societarie (12,7mld). "Da un lato, questi flussi mostrano che gli investitori stanno cercando di ottenere protezione in un contesto di aumenti dei tassi di interesse e d'altro, stanno esplorando segmenti di mercato che permettano loro di generare un maggior rendimento", spiegano da Mackay Williams.

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Tra tutte le strategie fixed income che stanno raccogliendo di più nel 2017, ce ne è una che lo sta facendo ad un ritmo straordinario: il PIMCO GIS Income. Il fondo ha attualmente 46 miliardi di masse in gestione. Di questo patrimonio, 20 miliardi sono stati raccolti nella prima parte dell'anno: 8 miliardi nel primo trimestre e 12 nel secondo. Si tratta di una strategia a reddito fisso flessibile di PIMCO che cerca di generare reddito conservando e accrescendo al contempo l'importo originariamente investito. È uno dei prodotti più valorizzati dai funds selector ed anche uno dei fondi che ha ottenuto i migliori risultati migliori per rischio-rendimento: vanta infatti il tripice marchio di Funds People (Preferito dagli analisti, blockbuster e consistente).

Forti flussi anche per i fondi bilanciati e per gli azionari. “Per quanto riguarda i primi, continuano a riscuotere successo, ma non tanto come nel 2014 o nel 2015”, afferma McFee. In ogni caso le entrate continuano ad essere notevoli. I fondi misti prudenti, quelli income e i multi asset flessibili hanno raccolto nell'insieme oltre 50 miliardi di euro nel primo semestre. Parlando di fondi azionari, invece, il quadro è piuttosto diverso. Sebbene continuino a raccogliere, lo fanno ad un ritmo inferiore e, al contrario di quello che accade nel resto delle categorie, in questo caso sono i fondi passivi ad assorbire la maggio parte dei flussi, l'80% del totale.

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BlackRock è la società di gestione che ricevuto maggiori entrate nette nella prima metà dell'anno, con 56,3 miliardi di euro. Il dato si deve principalmente al successo commerciale dei suoi prodotti a gestione passiva. Infatti, se escludessimo ETF e fondi indicizzati, l'entità non apparirebbe nella top ten della classifica che sarebbe, invece, guidata da PIMCO, con quasi 30 miliardi di cui il 66% è andato nelle casse del PIMCO GIS Income. Se confrontiamo entrambe le classifiche, possiamo vedere che Amundi sta guadagnado posizioni sia nella gestione attiva che in quella passiva. La società francese è, infatti, seconda nel ranking per flussi netti ricevuti nel primo semestre, pari a 17,6 miliardi e terza con quasi 10 miliardi se teniamo conto solo delle vendite di fondi attivi.

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Fonte: Broadridge, sono esclusi i fondi monetari e i funds of funds.

 

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