Credito corporate, perchè puntare sul settore bancario


Il settore bancario è stato eccessivamente penalizzato dalla correzione di gennaio. Ma con le nuov misure annunicate da Mario Draghi le banche possono trarre un sospiro di sollievo, vistoc he i benefici vanno proprio verso gli isitituti più fragili. Ne è convinto Francesco Castelli, portfolio manager di Banor Capital e gestore del fondo Banor Sicav Euro Bond Absolute Return.

Qual è la strategia dell'euro Bond absolute?

Euro Bond Absolute Return investe in obbligazioni corporate e high yield, prevalentemente nel mercato europeo. Il nostro portafoglio è slegato da logiche di benchmark: tutti gli emittenti inclusi nel portafoglio sono da noi selezionati in base a considerazioni di natura fondamentale. Studiamo attentamente ogni società, approfondendone il bilancio e  il business model  in costante contatto con il management. Puntiamo a produrre rendimenti positivi mantenendo un’esposizione ridotta al rischio tasso. Il nostro portafoglio offre oggi un rendimento superiore al 5% con una duration di poco superiore ai 2 anni.
 
Qual è l'impatto sui mercati della nuova misura impostata da Draghi sul fronte del credito?
Le decisioni prese da Draghi avranno, a nostro avviso, un impatto positivo sul mercato europeo, specialmente sul fronte dell’obbligazionario corporate. Da un lato riteniamo che l’ulteriore diminuzione dei tassi avrà un impatto limitato; dall’altro, siamo invece positivamente sorpresi dalla decisione di iniettare liquidità in misura ancora superiore (acquisti per 80 miliardi al mese, contro i precedenti 60) e soprattutto di intervenire direttamente sul mercato dei titoli corporate. Si tratta di un intervento della BCE a esplicito supporto degli investitori.
 
Quale asset class oggi per proteggersi dalla volatilità e fare un pò di performance?

Le decisioni della BCE non possono, purtroppo, risolvere i problemi di un’economia globale in evidente rallentamento. Parlare oggi di una recessione economica negli USA è, a nostro avviso, troppo pessimista. Tuttavia, è evidente che il mercato americano sta sperimentando una recessione dei profitti, ovvero una fase nella quale i rendimenti delle aziende americane entrano in contrazione, dopo anni di espansione record. In questa fase è opportuno mantenere un approccio tatticamente prudente, con una bella fetta di liquidità pronta ad essere impiegata nelle fasi di storno.
 
Npl e crediti deteriorati Italia Vs Europa. I livelli di ingresso oggi sono interessanti e il processo di consolidamento in atto. Vale la pena puntare? Se si, dove?

Il settore bancario italiano è destinato a consolidarsi e rafforzarsi. Tuttavia, diverse delle possibili aggregazioni saranno “carta contro carta”, magari corredate da un aumento di capitale. Si tratta di situazioni non facili per chi investe in azioni; d’altro canto, invece, la conclusione di un processo di rafforzamento del sistema avrà effetti univocamente positivi per le emissioni obbligazionarie bancarie.
 
Corporate credit. Dove sono le opportunità?
Ci piace il settore bancario, eccessivamente penalizzato dalla correzione di gennaio. Notiamo peraltro come le misure decise dalla BCE (specialmente l’espansione del programma TLTRO) vadano a diretto beneficio delle banche più fragili, offrendo una immediata boccata d’ossigeno. Continuiamo a guardare con interesse gli emittenti High Yield nei settori meno ciclici: la volatilità di inizio anno ne ha aumentato, offrendo una buona opportunità di entrata.

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