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Credem punta sul private banking


Credem intende crescere. E lo fa per linee interne e assumendo nuovi professionisti. Nel dettaglio, il ramo dei grandi portafogli punta a prendere 25 nuovi banker nel corso dell’anno. Dall’inizio a oggi ne sono arrivati già una quindicina. L’obiettivo del ramo d’azienda guidato da Matteo Benetti, che guarda a clienti con un patrimonio superiore ai 500 mila euro è di arrivare a 215 professionisti e incrementare le quote di mercato. Sul futuro si punta forte sulla consulenza e su nuove strategie di potenziamento della divisione. La focalizzazione sul servizio di consulenza globale si è attivata da poco, soprattutto alla luce di MIFID II ed è rivolta ai banker e ai clienti che nei primi diciotto mesi hanno portato oltre 4mila nuovi contatti e 2mila proposte personalizzate di consulenza e assistenza.

Inoltre, nell’ambito della formazione, che riveste da sempre un ruolo chiave nel modello di business della divisione di private banking Credem, entro la fine dell’anno sono previste altre 5mila ore di training in aggiunta alle 6.400 complessive già erogate nei primi mesi dell’anno. “Ritengo sempre più determinante l’investimento nelle persone sia in fase di assunzione sia nell’attività di supporto e continuo aggiornamento delle competenze professionali. Questo aspetto è ancora più importante nell’ambito di un’azienda di servizi che si occupa della gestione dei patrimoni delle famiglie”, ha precisato sapere Matteo Benetti, responsabile del private banking Credem.

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