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Cordusio SIM, dal 1° dicembre parte il nuovo servizio di wealth management


Cordusio SIM SpA, controllata al 100% da UniCredit, e dedicata alla gestione dei patrimoni superiori ai cinque milioni di euro, a partire dal 1° dicembre costituisce un nuovo servizio di wealth management. Tutti i passaggi societari andranno avanti però fino alla primavera del 2016. Ma guardiamo come si è arrivati qui. Lo scorso giugno UniCredit ha deciso di riorganizzare il proprio private banking, creando due strutture più focalizzate e più specifiche, entrambe facenti riferimento al country chairman, Gabriele Piccini. Nel dettaglio, la prima si dedica ai cosiddetti UHNI (ultra high net-worth individuals), ovvero ai clienti con patrimoni superiori a cinque milioni di euro (il wealth management). La seconda struttura si dedica a tutti i clienti con patrimoni superiori ai 500 mila euro (il private cosiddetto tradizionale).

Per una maggiore adattabilità alle caratteristiche e alle esigenze della clientela con grandi patrimoni, il nuovo wealth management di UniCredit utilizzerà come veicolo societario l’attuale Cordusio SIM, che sarà poi ribattezzata. La nuova società utilizzerà quindi un nuovo brand, autonomo rispetto alla banca, avvalendosi appunto della società fiduciaria in Italia e delle strutture internazionali in UK (Trust) e Lussemburgo. In fase di partenza avrà masse per circa 23 miliardi con l’obiettivo di arrivare ai 30 miliardi al 2018. Per garantire questo sviluppo, da Banca Leonardo è arrivato Paolo Langè che sarà amministratore delegato. Il direttore generale sarà Fred Geertman, attuale responsabile della regione centro, la cui posizione verrà ricoperta da Giovanni Forestiero, attuale responsabile della regione Nord Ovest. La seconda struttura si dedicherà a tutti i clienti con patrimoni superiori dai 500 mila euro ai cinque milioni di euro. La responsabilità sarà affidata a Salvatore Pisconti. Dario Prunotto , attuale responsabile del network private banking Italy, assumerà la responsabilità della regione Nord Ovest del commercial banking Italy. Il segmento private, con asset per oltre 90 miliardi di euro, ha l’obiettivo di superare i 100 miliardi di patrimonio gestito al 2018.

Cordusio coordinerà le attività di alcune società strumentali a un servizio di wealth management di avanguardia: Cordusio Fiduciaria, UniCredit UK Trust Services Ltd, oltre alle attività di private banking in Lussemburgo. Secondo quanto risulta a FundsPeople, Cordusio SIM incorporerà anche la struttura di Global Investments di UniCredit, responsabile delle strategie di investimento, delle gestioni patrimoniali dei clienti e della selezione dei fondi di investimento per la clientela (dove Manuela D’Onofrio è la responsabile). Parallelamente all’allestimento del veicolo societario, è stato fatto il lavoro di individuazione dei 100 banker e 20 global advisor dedicati a questo segmento di clientela. Sono inoltre state identificate le sei sedi principali della società, la cui direzione sarà basata a Milano (oltre alla stessa Milano: Roma, Torino, Verona, Bologna, Napoli).  Cordusio avrà uffici anche a Novara, Genova, Brescia, Varese, Treviso, Venezia, Vicenza, Udine, Modena, Ravenna, Firenze, Perugia, Bari, Palermo, Catania. Nel corso del secondo trimestre 2016 (i tempi autorizzativi sono sempre piuttosto lunghi) il ramo d’azienda wealth management (banker, global advisor e clienti) verrà ceduto da UniCredit a Cordusio. 

 

 

 

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