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Come può l’industria del risparmio gestito contribuire al rilancio del paese?


"Il Nuovo Risparmio. Strumenti per comprenderlo, soluzioni per gestirlo", è il titolo della sesta edizione del Salone del Risparmio in programma a Milano dal 25 al 27 marzo, come di consueto all’Università Bocconi. Un titolo che promette di analizzare e approfondire l'evoluzione dell’industria, osservando le novità che hanno coinvolto e coinvolgeranno in futuro l’intero settore e i suoi stakeholder. Un’edizione che si preannuncia senza eguali per i contenuti, gli ospiti di richiamo internazionale e il programma di conferenze che, strutturato in sette aree tematiche - Formazione, Cultura finanziaria, Normativa e fiscalità, Portafoglio su misura, Risparmio ed economia reale, Consulenza, reti e distribuzione, Prodotti e servizi finanziari -  permetterà ad ogni singolo partecipante di costruire il proprio evento su misura.

La tre giorni del Salone del Risparmio sarà inoltre l’occasione per indagare come l’industria del risparmio gestito, forte di una crescita senza precedenti, possa contribuire al rilancio del paese, favorendo la costruzione di canali per portare il risparmio verso le imprese e l'economia reale. Durante la tre giorni i partecipanti si interrogheranno sulle soluzioni possibili, a partire dalla conferenza di inaugurazione che ospiterà due relatori di eccezione: il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, e l'ex Cancelliere della Germania, Gerhard Schröder. Il secondo giorno come di consueto sarà dedicato al mondo della distribuzione e al confronto con le pratiche internazionali. La terza giornata sarà incentrata, invece, sugli strumenti adatti a consolidare il binomio tra "finanza e sviluppo".  Ad aprire i lavori ci sarà il direttore generale della Banca d'Italia, Salvatore Rossi. Il suo intervento sarà seguito da una tavola rotonda sul tema al quale parteciperanno: Maria Bianca Farina, amministratore delegato di Poste Vita, Jean‐Baptiste de Franssu, presidente IOR, il Ministro per lo Sviluppo Regionale del Portogallo Miguel Poiares Maduro e Roberto Reggi, direttore Agenzia del Demanio.  

La conferenza plenaria di chiusura sarà dedicata, infine, all’Impact Investing e alla testimonianza di chi ha trovato in questa forma d’investimento una soluzione di sviluppo e sostegno alla crescita sostenibile. Il Keynote speech sarà affidato ad Harvey McGrath, direttore dell’istituzione finanziaria indipendente Big Society Capital. Al suo intervento seguirà il dibattito a due voci tra Piero Fassino, Presidente Anci e Sindaco di Torino e il Presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti e la tavola rotonda tra i principali esponenti del settore, tra cui Filippo Addarii, director of international strategy and head of EuropeLab The Young Foundation, Luciano Balbo, presidente e fondatore di Oltre Venture Capital e Fabrizio Sammarco, amministratore delegato di ItaliaCamp. 
Come ogni anno non mancheranno momenti formativi per i professionisti: 60 le ore dedicate al raggiungimento di crediti professionali attestati da Efpa Italia e quest’anno, per la prima volta, da CFA Institute. 

Il Salone del Risparmio è anche educazione finanziaria: a testimoniarlo gli oltre 6000 studenti coinvolti fino ad oggi e che, anche quest’anno, saranno protagonisti di conferenze, quiz interattivi a premi e un concorso fotografico. Le giovani generazioni rappresentano i risparmiatori di domani: ma qual è il loro livello di alfabetizzazione economica? Assogestioni presenterà al Salone una ricerca sul tema condotta da Demia su un campione rappresentativo di under 35.  
E l’industria? Riesce ad adeguarsi al linguaggio moderno dei social network? Uno studio, realizzato da Assogestioni in collaborazione con Blogmeter, su quanto sia social il risparmio gestito va in questa direzione: i dati e le analisi emerse, anche in questo caso, saranno presentati durante la terza giornata del Salone del Risparmio. 

 

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