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Come influisce il regolamento bancario nell'industria del risparmio gestito?


Una delle conseguenze più visibili della crisi finanziaria è stato il rapido sviluppo di nuovi regolamenti - che molti hanno paragonato a un vero e proprio tsunami normativo - volto a garantire un migliore controllo e una maggiore trasparenza delle attività del settore finanziario. L'industria del risparmio gestito non è stata immune da questo movimento e affronta una serie di sfide connesse all'applicazione della MiFID II, la transizione verso un sistema di gestione centralizzata, così come un maggiore controllo del sistema bancario.

Probabilmente il settore che ha subito di più la pressione normativa è stato proprio quello bancario, il vero apice della crisi. Come ha detto Standard Life Investments in un recente report, la nuova normativa bancaria Basilea III "non si limita a definire i parametri finanziari sul capitale, la liquidità e l'interconnessione del sistema in condizioni normali, ma stabilisce come gestire le banche in momenti di stress per evitare che il settore debba ricorrere a un salvataggio ", che in pratica significa che le banche "dovranno avere un capirale elevato e un materasso di liquidità più solido, una minore tolleranza al rischio e dovranno concentrarsi sul vero costo economico nel fornire un servizio bancario completo".

Sette anni dopo il crollo di Lehman Brothers, "le regole sono riuscite a ridurre in modo significativo le operazioni più rischiose, ma hanno anche causato che il resto del settore registri un livello subottimale di redditività", affermano dalla firma scozzese, costringendo le società a ridurre le loro allocazioni di capitale o a chiudere le attività di business più costose o meno redditizie - come l'attività di investment banking e di proprietary trading - a favore di altre attività volte ad agevolare le operazioni dei clienti.

Quattro conseguenze per l'industria dell'asset management...

"E 'ingenuo pensare che parte del settore dei servizi finanziari può essere influenzata dal regolamento senza che il costo aggiuntivo venga addebitato alla catena del valore", affermano gli esperti di Standard Life. Dal momento che le società di gestione sono uno dei principali clienti della banca, la firma individua quattro probabili conseguenze del nuovo contesto bancario.

1. Aumento del rischio di controparte:
"La riduzione dell'universo bancario, sia in termini generali - a seguito del processo di consolidamento tra entità - o di certi servizi, implica una concentrazione di partners coi quali le SGR possono lavorare, cosa che potrebbe provocare un aumento del rischio di controparte".

2. Maggiori difficoltà di attuazione di strategie di investimento e maggiori costi:
Le maggiori esigenze di capitale imposte dalla nuova regolamentazione ostacolano l'attuazione di alcune strategie di investimento in un mondo in cui anche la liquidità è inferiore. "Molte delle soluzioni di investimento più complesse offerte dalle società di gestione richiedono l'accesso ai bilanci delle banche d'investimento per poter essere eseguite in modo efficiente", affermano gli autori del report.

Tuttavia, adesso le banche hanno una conoscenza molto più sofisticata della redditività dei suoi diversi prodotti e dei clienti, per cui "le società di gestione che richiedono una elevata capacità di bilancio per eseguire soluzioni di investimento per i clienti, ma che generano poco business redditizio per la banca, alla fine non saranno in grado di offrirla o vedranno un aumento dei costi, al punto che il prodotto offerto non sarà più redditizio".

3. Più importanza al sell-side e al collaterale: 
Standard Life afferma che "la struttura della negoziazione cambierà per le società buy-side, che dovranno lavorare sempre più con il  sell-side e, allo stesso tempo, cercare altri modi per attrarre la liquidità del mercato". Questo cambiamento potrebbe portare alla revisione dei contratti ISDA in materia di operazioni in derivati "per chiedere garanzie più solide, come contanti o obbligazioni dei governi del G7" o la compensazione dei derivati, "per ridurre l'utilizzo delle scarse risorse di bilancio". Le SGR, a loro volta, dovranno essere migliori e più efficienti nella gestione del collaterale.

4. Nuove soluzioni per garantire liquidità:
Per migliorare la liquidità, l'industria del risparmio gestito dovrebbe prendere in considerazione nuove soluzioni "come  le reti di scambio peer-to-peer o la normalizzazione del mercato delle corporate bond, ad esempio".

... e come gestirle

Di fronte a questa situazione, Standard Life sostiene che le società di gestione debbano adattare i loro modelli di business alla nuova realtà per continuare ad offrire le soluzioni più appropriate ai propri clienti. Per fare questo, è indispensabile una maggiore consapevolezza del valore che apportano al settore bancario, identificando i suoi principali partners e quantificando le loro necessità di bilancio, quindi è necessario conoscere l'intensità di capitale della sua gamma di prodotti e considerare i finanziamenti incrociati tra i vari clienti e i prodotti.

La gestione della liquidità e l'ottimizzazione tra i prodotti acquisteranno importanza e 'la scoperta di liquidità' aumenterà di peso tra le funzioni del tavolo delle trattative. Inoltre, i gestori di portafoglio dovrebbero prestare maggiore attenzione "non solo alla miglior strategia di ingresso in un'operazione, ma anche alla possibile strategia di uscita", ha aggiunto. L'aumento dei costi che probabilmente seguiranno le soluzioni d'investimento complesse che richiedono l'uso di derivati o di leva finanziaria farà sì che la dimensione sia un fattore decisivo per offrire con successo questa tipologia di prodotti.

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