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CheBanca! lancia il primo robot-advisor per la clientela retail


CheBanca! continua la sua crescita nel mondo degli investimenti e lancia il primo robo-advisor bancario in Italia. Dopo aver registrato una raccolta indiretta di 3,6 miliardi (in crescita del 70% rispetto all’anno scorso), la banca retail del Gruppo Mediobanca passa alla terza fase del suo progetto di sviluppo sul gestito e inaugura Yellow Advice. Una nuova idea di consulenza bancaria avanzata, personalizzata e multicanale, pensata per fornire assistenza su misura nell’ambito degli investimenti.

Importata dalle best practices americane e britanniche, Yellow Advice introduce numerose novità rispetto all’offerta esistente sul mercato: un robo advisor non solo a servizio del consulente bancario ma aperto a tutta la clientela retail, con soglie di investimento accessibili (a partire da 20.000 euro), una tecnologia avanzata di web collaboration per la consulenza da remoto e una piattaforma aperta a tutti con strumenti di educazione finanziaria e la possibilità di svolgere simulazioni e quiz. “Con Yellow Advice abbiamo voluto rendere disponibile a tutti un servizio di consulenza ad oggi limitato al mondo delle banche private – commenta Roberto Ferrari, direttore generale di CheBanca! – infatti, la soglia minima di accesso al servizio (20.000 euro) e i costi ridotti lo rendono un prodotto estremamente democratico che si rivolge a una fascia di clienti finora trascurata.”

Altra novità di Yellow Advice: l’accesso interamente multicanale. Il cliente ha infatti la possibilità di gestire il suo portafoglio in modalità self, in totale autonomia dall’area clienti senza l’aiuto di un operatore, o in modalità help, con il supporto di un esperto via telefono o via web o in filiale. "L’obiettivo – continua Ferrari – è offrire un servizio di consulenza avanzato a 360°, che possa essere fruibile sempre anche da remoto. Una sfida difficile, che però siamo fiduciosi di superare: ad oggi oltre il 35% dei nostri clienti infatti accede al mondo del risparmio gestito esclusivamente online, segno che, con gli strumenti giusti il cliente può  imparare a gestire autonomamente anche i prodotti di investimento più articolati. Un dato più che promettente se consideriamo che il bacino di crescita è ancora ampio e inesperto".

Infatti secondo l’ultima edizione del CheBanca! Digital Banking Index, l’osservatorio che misura la digitalizzazione dei servizi bancari in Italia, oltre la metà dei correntisti online in Italia con un dossier titoli (2,3 milioni di individui) ha fatto investimenti online, e di questi solo il 12% dichiara di sapere qualcosa sul robo-advisor, mentre la maggior parte è completamente inconsapevole di questa nuova soluzione di advisory.“La nostra speranza  -  conclude  Ferrari  -  è quella di colmare questo gap rendendo il mondo degli investimenti davvero alla portata di tutti”.

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